Un demiurgo della natura. Giovanni Kronenberg a Roma

Z2O | Sara Zanin, Roma – fino all’8 novembre 2016. Ogni elemento in natura appare già sovradeterminato: porta con sé una storia, un tempo e un’immagine che, citando Rabottini, vanno “oltre l’umano”. Kronenberg aggiunge un’ulteriore determinazione. Perorando un pensiero multifocale.

Giovanni Kronenberg, L’antinomia di Capitan Blicero, 2016 - courtesy the artist & Z2O | Sara Zanin Gallery, Roma - photo Sebastiano Luciano
Giovanni Kronenberg, L’antinomia di Capitan Blicero, 2016 - courtesy the artist & Z2O | Sara Zanin Gallery, Roma - photo Sebastiano Luciano

Quattro spugne di mare, un cristallo di rocca e un corno d’alce sono solo alcuni dei reperti naturali sui quali Giovanni Kronenberg (Milano, 1974) innesta nuove generalità: attraverso piccole e preziose inclusioni che variano rispettivamente da una spruzzata di profumo, a una perla nera barocca e un ditale d’argento, l’artista ri-orienta e modifica tempi e significati degli oggetti verso molteplici e insolite direzioni. Kronenberg, in effetti, arricchisce gli elementi naturali collezionati e conservati nel suo studio con delicati apparati che mettono in sinergia realtà oggettiva e coscienza soggettiva, storia e immagine, forza e lavoro, natura e artificio: gesti effimeri quanto determinati, che suggeriscono inediti spazi della comprensione.
Due disegni su carta, infine, instaurano una doppia relazione con le sculture: ne anticipano o ne seguono le imprevedibili forme.

Francesca Mattozzi

 Roma // fino all’8 novembre 2016
Giovanni Kronenberg
Z2O | SARA ZANIN
Via della Vetrina 21
06 70452261
[email protected]
www.z2ogalleria.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/55706/giovanni-kronenberg/ 

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Francesca Mattozzi
Francesca Mattozzi ha un background da danzatrice che l’ha vista lavorare sia in TV che a teatro con coreografi di fama internazionale, quali Luca Tommassini e Martino Müller. È laureata in storia dell’arte e dell’arte ama soprattuto gli eventi perché, grandi o piccoli che siano, le permettono di esplorare e raccontare il panorama artistico e culturale contemporaneo. È curioso, ma quando non vedete Francesca a una vernice, una performance o un finissage, la trovate chissà dove a pianificare le prossime avventure.