Scarabocchi conceptual. Jana Schröder a Roma

T293, Roma – fino al 15 ottobre 2016. Una mostra da vedere necessariamente dal vero. Fatta di quadri di grande dimensione, impulsivi e insieme freddi, capaci di tenere vivo l’interesse dell’osservatore.

Jana Schröder, Spontacts R0, 2016 – courtesy of the Artist & T293 - photo credit Roberto Apa
Jana Schröder, Spontacts R0, 2016 – courtesy of the Artist & T293 - photo credit Roberto Apa

La ripresa fotografica non rende giustizia ai lavori che Jana Schröder (Brilon, 1983; vive a Düsseldorf) presenta a Roma da T293. Li schiaccia, svilendone grazia e complessità. (Ed è un fenomeno su cui riflettere, questo dell’impossibilità da parte della fotografia di documentare compiutamente molta arte prodotta negli ultimi tempi.) Il consiglio, quindi, è di passare a vedere la mostra dal vero. Sono quadri di grandi dimensioni, impulsivi e insieme freddi, realizzati con la matita copiativa e la pittura a olio, che imbrigliano l’osservatore con le loro commistioni e inversioni. Mentre infatti con il pennello l’artista “scrive”, anzi scarabocchia, in modo apparentemente incontrollato, il compito demandato alla matita copiativa è all’opposto “pittorico”: creare rarefazione, sfondo, colore. Questo il teorema, la traccia concettuale e processuale che innerva un’operazione capace di appagare anche i sensi.

Pericle Guaglianone

Roma // fino al 15 ottobre 2016
Jana Schröder – Spontacts FX
T293
Via Ripense 6
06 89825614
[email protected]
www.t293.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/55712/jana-schroder-spontacts-fx/

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Pericle Guaglianone
Pericle Guaglianone è nato a Roma negli anni ’70. Da bambino riusciva a riconoscere tutte le automobili dalla forma dei fanali accesi la notte. Gli piacevano tanto anche gli atlanti, li studiava ore e ore. Le bandiere erano un’altra sua passione. Ha una laurea in storia dell’arte (versante arte contemporanea) ma è convinto che nessuna immagine sia paragonabile per bellezza a una carta geografica. Da qualche anno scrive appunto di arte contemporanea e ha curato delle mostre. Ha un blog di musica ma è un pretesto per ingrandire copertine di dischi. Appena può si fionda in qualche isola greca. Ne avrà visitate una trentina.