Antonio Trotta. Un maestro della scultura a Polignano

Foothold, Polignano a Mare – fino al 15 novembre 2016. Un percorso che include lavori storici e recenti, in un unico flusso da cui emerge una valutazione delle componenti scultoree generatrici di luce. Ma anche un omaggio a chi ha contributo a ripensare gli elementi cardine della scultura degli Anni Sessanta.

Antonio Trotta, Finestra su vetro, 1972 - photo Ugo Mulas
Antonio Trotta, Finestra su vetro, 1972 - photo Ugo Mulas

Merita attenzione la mostra di Antonio Trotta (Paestum, 1937) che Like A Little Disaster propone a Polignano a Mare, poiché rivela la pluralità degli interessi dell’artista fin dagli Anni Sessanta, ma soprattutto la vitalità che ancora oggi, dopo mezzo secolo, conservano i lavori selezionati per questo progetto espositivo, concepito attorno alla luce e alle sue declinazioni materiche e sensoriali, con opere realizzate in periodi e con presupposti differenti.
Paquete especial del 1966 – prodotta nuovamente per l’occasione – è composta da una struttura metallica che al suo interno custodisce un insieme di tubi di plexiglass sovrapposti orizzontalmente: la luce scansiona lo spazio, ma l’intento dell’artista è anche legato a una riflessione sugli aspetti formali e statutari della scultura, lasciati naturalmente a vista adottando materiali d’avanguardia per l’epoca. Anche i Sospiri, opere dei tempi recenti – fogli di marmo che si posano con leggerezza sulla parete –, installati nelle immediate vicinanze, spingono a una meditazione su una luce generata dai materiali e non dalla natura o dall’artificialità. Tra installazioni, stampe e altre opere riedite, il percorso si completa e appare quanto mai avvolgente, ponendosi su quella zona liminale che separa la realtà dalla sua rielaborazione in chiave concettuale.

Lorenzo Madaro

Polignano a Mare // fino al 15 novembre 2016
Antonio Trotta – Soltanto il nulla è senza luce
a cura di Like A Little Disaster
FOOTHOLD

Via Cavour 68
338 9577276
[email protected]
www.likealittledisaster.com

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/56320/antonio-trotta-soltanto-il-nulla-e-senza-luce/

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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro (1986) è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte e Fenomenologia delle arti contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e collabora con Robinson e Artribune. Tra le mostre recenti curate, "Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro" (Galleria Fabbri, Milano, 2019); "‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana" (Castello di Otranto, 2018); "To Keep At Bay" (Galleria Bianconi, Milano 2018); "Spazi igroscopici" (Galleria Bianconi, Milano 2017); "Mario Schifano e la Pop Art italiana" (Castello Carlo V, Lecce, 2017); "Edoardo De Candia Amo Odio Oro" (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); "Natalino Tondo Spazio N Dimensionale" (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); "Andy Warhol e Maria Mulas" (Castello Carlo V, Lecce 2016). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce.