Le dimensioni della materia. Alberto Burri ad Arezzo

Podesteria di Michelangelo, Chiusi della Verna – fino all’11 settembre 2016. Gli scatti del “Grande Cretto Gibellina”, sudario algido, poesia di Thánatos e di sopravvivenza, che si estende per circa dieci ettari sulla vecchia città siciliana distrutta dal terremoto del 1968, fanno da contrappunto a una piccolissima opera dell’artista tifernate.

Alberto Burri, Grande Cretto di Gibellina, 23 maggio 1987 - photo Vittorugo Contino
Alberto Burri, Grande Cretto di Gibellina, 23 maggio 1987 - photo Vittorugo Contino

L’esposizione Alberto Burri. Le dimensioni della materia – curata da Laura Caruso e Saverio Verini – documenta la più vasta opera dell’artista, iniziata nel 1985 e terminata postuma nel 2015, e presenta al suo fianco “il più piccolo Burri al mondo”. Un percorso che dialettizza, per contrasto e analogia, l’infinito e l’infinitesimale, concetti correlati per principio di necessità, che sono insieme il nucleo di origine e dissoluzione delle cose. Christian Caliandro, nel testo critico in catalogo, descrive la piccola Muffa come concrezione “umile ed elegantissima”, mentre il Grande Cretto Gibellina elabora in scala maggiore ma non distante il concetto di maceria e memoria.
Alberto Burri (Città di Castello, 1915 – Nizza, 1995) inscrive e ribadisce ogni gesto, atto artistico e concezione di opera nel discorso e nello spazio pittorico. L’utilizzo di materiali contingenti e dissonanti, che costituisce “eresia linguistica” (Zevi) anti-monumentale, riafferma il carattere presente e imminente della realtà, riaffermando il quadro come “carne viva” (Sweeney). “Quel che si può fare in piccolo lo si può fare in grande, e viceversa”, ripeteva l’artista. E in una dimensione imprendibile in cui idea di spazio, grafismo, paesaggio e storia si uniscono, sono il corpo, lo sguardo e la memoria di chi esperisce l’imprescindibile segno di reciprocità e misura interpretativa.

Moira Chiavarini

Chiusi della Verna // fino all’11 settembre 2016
Alberto Burri – Le dimensioni della materia
a cura di Laura Caruso e Saverio Verini
PODESTERIA DI MICHELANGELO
Piazza San Michele 1
0575 599357
[email protected]
www.michelangelo.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/55133/alberto-burri-le-dimensioni-della-materia/

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Moira Chiavarini
Laureata presso La Sapienza di Roma con una tesi magistrale sugli scritti di Claudio Parmiggiani, è redattrice per Magonza editore da ottobre 2014, dopo aver collaborato con Fundacja New Era Art a Cracovia presso Pracownia pod Baranami. Dal 2012 al 2014 lavora come redattrice presso "Arte e Critica". Vincitrice di una borsa di collaborazione, all'inizio del 2012 lavora al MLAC Museo Laboratorio d'Arte Contemporanea - La Sapienza di Roma. Nel 2011 collabora alle ricerche storico-artistiche della nuova guida museale per la GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, all'allestimento del nuovo ordinamento, alla mostra “Arte in Italia dopo la fotografia” e alle visite guidate “La memoria del bello” per persone affette dalla malattia di Alzheimer.