La femminilità in pittura. John Currin a Firenze

Museo Stefano Bardini, Firenze – fino al 2 ottobre 2016. Una mostra piccola e preziosa. Un dozzina di opere disseminate tra le superbe collezioni di Stefano Bardini, forse il più celebre collezionista e antiquario italiano del Novecento. Nel museo fiorentino antico e contemporaneo si incontrano, con sorprendente naturalezza. Per un omaggio a un grande pittore americano.

John Currin, The Penitent, 2004, courtesy Gagosian Gallery
John Currin, The Penitent, 2004, courtesy Gagosian Gallery

UNA PITTURA SENSUALE
È uno dei maggiori pittori americani contemporanei. Sfacciatamente seduttivo, nella sensualità dei temi e della pannellata, nella figurazione ammiccante, nella riconoscibilità dei soggetti borghesi. Un autore colto e popolare, John Currin (Boulder, 1962). Mai logorato da sovraesposizioni o facili concessioni ai trend.
 In Italia la sua prima personale – accolta dal Comune di Firenze, in collaborazione con Gagosian e col contributo dell’imprenditore Faliero Sarti – porta la firma di Sergio Risaliti e Antonella Nesi. Ad accogliere le opere è un palazzo neorinascimentale, quell’ex convento acquistato e restaurato nel 1881 dal celebre antiquario Stefano Bardini, che ne fece dono alla città, insieme alle sue strepitose collezioni. Centinaia di statue, dipinti, tappeti, portali, arredi, manufatti sacri, specialmente del Quattrocento e del Cinquecento, si incastonano tra le sontuose sale, i soffitti decorati e l’aristocratico blu fiordaliso delle pareti.

John Currin - Paintings - installation view at Museo Bardini, Firenze 2016 - photo Emiliano Cribari - courtesy Gagosian Gallery
John Currin – Paintings – installation view at Museo Bardini, Firenze 2016 – photo Emiliano Cribari – courtesy Gagosian Gallery

TRA PRESENTE E PASSATO
Disseminare una manciata di piccoli dipinti contemporanei in mezzo a tali meraviglie d’epoca non era facile. Il rischio è sempre quello del depotenziamento, dell’invisibilità, della pretestuosità. E invece l’incastro ha funzionato a dovere, grazie a una trama di rimandi, accordi, riflessi. Nulla è stato spostato: si è operato per aggiunte, intarsi, finiture, occupando i vuoti. Così che i dipinti di Currin, stranamente a proprio agio, resuscitassero in un tempo nuovo, come frammenti di un discorso amoroso sottovoce.
Tutti ritratti. I tre figlioletti dell’artista, apparizioni affettuose in una pletora di sfarzose cornici cieche; la moglie Rachel coronata di rose, che fa il paio con una Madonna di Donatello; il contrasto tra i corpi nudi di donna e il trionfo virile di una raccolta d’armi e armature; le molte regine borghesi, pop, aggraziate, formose, fiorite o sfiorite, radiose, flessuose: icone profane, confuse tra dame, Vergini e sante di secoli fa.

John Currin, Nude in a Convex Mirror, 2015, courtesy Gagosian Gallery
John Currin, Nude in a Convex Mirror, 2015, courtesy Gagosian Gallery

OMAGGIO ALLA FEMMINILITÀ
E tutta la tenerezza del tocco, la freschezza del tratto, la preziosità pittorica, la dolcezza delle forme slanciate, la vibrazione erotica mischiata all’ironia ed al candore, non sono che il risultato di una sintesi propria. In Currin convivono l’eleganza botticelliana, le distorsioni malinconiche di Cranach, le esacerbazioni del Manierismo, l’amore per il dettaglio del Seicento olandese, la ricercatezza del Settecento, l’intensità eretica di Picasso, la carnalità di Courbet… Una complessità che al Museo Bardini ha trovato naturale approdo. Intitolata, nella minuziosa costruzione curatoriale, a un sottile senso della grazia. Santità e voluttà, oltre gli stili, le epoche, i contesti. Invocando l’anima femminile della storia.

Helga Marsala

Firenze // fino al 2 ottobre 2016
John Currin – Paintings
a cura di Sergio Risaliti e Antonella Nesi
Catalogo Forma Edizioni
MUSEO STEFANO BARDINI
Via dei Renai  37
05 52342427
http://museicivicifiorentini.comune.fi.it/bardini/

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/54386/john-currin-paintings/

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d'arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatorice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.