Salvucci, Fraddosio, Marini. Due mostre a Roma

Museo Carlo Bilotti, Roma – fino al 26 e 30 giugno 2016. Due mostre animano gli spazi dell’Aranciera di Villa Borghese. Barbara Salvucci svela il segreto vitale nascosto nelle cose, catturando l’essenza di ogni attimo e di ogni colore, mentre Antonio Fraddosio e Claudio Marini danno voce alle paure, ai timori, ai pericoli e alle ansie di un’intera generazione di sopravvissuti.

Barbara Salvucci - INK - installation view at Museo Carlo Bilotti, Roma 2016 - photo Simon D'Exéa
Barbara Salvucci - INK - installation view at Museo Carlo Bilotti, Roma 2016 - photo Simon D'Exéa

IL PESO DELLA MATERIA
Raccontare la trasformazione attraverso un’isola di zinco apparentemente molto leggera ma in realtà estremamente potente. Cosa si nasconde dietro questi disegni? Sicuramente la volontà di andare oltre, di arrivare in profondità. Sia nelle opere grafiche in china sia nelle grandi trame di ferro e nelle resine colorate Barbara Salvucci (Roma, 1970), il materiale diventa vivo nonostante la mole che lo condanna alla stasi. Una danza flessuosa le riscatta dalla loro perenne condizione di immobilità e le innalza a un livello etereo quasi impercettibile. Elementi volatili, leggeri, quasi meduse marine. Una volta negata la loro sostanza prendono nuova vita anche in relazione alle loro ombre, innumerevoli. Pieni e vuoti, senza definizione. Elementi zen, silenzio, meditazione. Tessuti, trame, incastri in uno spazio tempo dilatato e mitico. Nero, bianco, rosso. Espressione, ambivalenza, fascino eterno.

Salvarsi dal naufragio - Claudio Marini - installation view at Museo Carlo Bilotti, Roma 2016
Salvarsi dal naufragio – Claudio Marini – installation view at Museo Carlo Bilotti, Roma 2016

NAUFRAGI E SALVEZZA
La riflessione di Antonio Fraddosio (Barletta, 1951) e Claudio Marini (Velletri, 1947) insiste, invece, sull’assunto che il mondo intero vive un profondo momento di agitazione e crisi. Un’inquietudine perpetua dove il pensiero comune a molti è proprio quello di “salvarsi dal naufragio”. Crisi morali, atti estremistici hanno sconvolto l’Europa, rendendola un’isola in-felice. La vita stessa ha perso il suo valore sacro. Sono venuti meno tutti i diritti. Due artisti, geograficamente distanti, hanno elaborato una riflessione comune attraverso pittura e scultura. Realizzato una sintesi, un punto della situazione. Una visione apocalittica, ricca di elementi negativi troppo a lungo sottovalutati. Inquinamento, terrorismo, scontri etnici, afflusso migratorio incontrollato, senso di precarietà (forse più di pericolo) ben messo in evidenza in queste opere inquiete, sgualcite, strappate, liquefatte. Reali, vere, crude come la realtà che le contiene. Non c’è più nessuna retorica celebrativa, anzi. Solo nero, come nelle bandiere. Nessuna gloria, solo tormento, insicurezza, panico. Da cui è necessario salvarsi.

Michele Luca Nero

Roma // fino al 26 giugno 2016
Barbara Salvucci – INK
a cura di Maria Grazia Tolomeo
Roma // fino al 30 giugno 2016
Salvarsi dal naufragio – Fraddosio/ Marini
a cura di Gabriele Simongini

MUSEO CARLO BILOTTI
Viale Fiorello La Guardia
06 0608
[email protected]
www.museocarlobilotti.it

MORE INFO:
 http://www.artribune.com/dettaglio/evento/53500/barbara-salvucci-ink/
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/53321/antonio-fraddosio-claudio-marini-salvarsi-dal-naufragio/

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.