Mistificazione e demistificazione. Due mostre a Milano

Brand New Gallery, Milano – fino al 22 giugno 2016. La galleria meneghina ospita due mostre in dialogo per contrasto. La riflessione di Folkert de Jong sull’ineluttabile trasformato in immagine si confronta con il lavoro di Chris Hood e Zach Reini sulla demistificazione della cultura americana.

Chris Hood, Eyes on the Sky, 2016
Chris Hood, Eyes on the Sky, 2016

Per la seconda volta, Brand New ospita nella galleria numero uno i lavori di Folkert de Jong (Egmond aan Zee, 1972; vive ad Amsterdam). All’origine della mostra la fotografia di Cor Mooij che nel 1974 vinse il World Press Photo. Lo scatto mostra il pilota di Formula Uno David Purley mentre, impotente, si allontana dall’auto in fiamme di Roger Williamson, per il quale è appena svanita ogni speranza di essere salvato. Un’anima che si fa fumo e un corpo che cammina svuotato della propria anima sono le estremità da cui nasce la tensione delle opere in mostra. Sculture in poliuretano e polistirolo che giocano con il contrasto tra una figuratività disturbante e dei colori ipnotici. Piedistalli che sublimano composizioni stridenti, filtrate da teche in plexiglass fluo. Un percorso espositivo che inizia con la disperazione del vinto e finisce con una tuta da pilota distesa per il sonno eterno di un corpo che non la abita più.
Cambiano gli spazi e le altezze e si è nella seconda galleria, che ospita una doppia personale di Chris Hood (Atlanta, 1984; vive a New York) e Zach Reini (Denver, 1990), curata da Domenico de Chirico. Le opere di entrambi gli artisti rappresentano delle riflessioni, o meglio, delle demistificazioni della cultura e della sotto-cultura americane, e di alcuni loro simboli. Avviluppate in spazi “di mezzo” e caotici come negli olii di Chris Hood, o svelate e intagliate con una sinistra precisione chirurgica come nelle tele di Zach Reini, quelle icone della società nella quale essi stessi sono cresciuti vengono tradite e rivelate nella loro ambiguità.

Maria Marzia Minelli

Milano // fino al 22 giugno 2016
Folkert de Jong – And nothing but the truth
Chis Hood / Zach Reini
a cura di Domenico de Chirico
BRAND NEW GALLERY
Via Farini 32
02 89053083
[email protected]
www.brandnew-gallery.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/53766/folkert-de-jong-and-nothing-but-the-truth/
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/53767/chris-hood-zach-reini/

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Maria Marzia Minelli
Maria Marzia Minelli (Bergamo, 1985). Dopo essersi laureata in Architettura presso il Politecnico di Milano con un progetto di trasformazione di una cava dismessa in una scultura territoriale, decide di seguire la sua passione per l'arte contemporanea iscrivendosi al Luiss Master of Art, del quale è attualmente studentessa. Con l'obiettivo di nutrire il suo forte interesse per le relazioni che si possono instaurare tra arte e architettura, collabora con lo studio di Attilio Stocchi in occasione di Lucegugliavoce (2007) e, durante il periodo universitario, con l'Osservatorio Public Art coordinato da Emilio Fantin. Dall'aprile 2013 cura per il magazine Hestetika la rubrica Arte in città, dedicata all'arte pubblica.