Dialogare con la Storia. Peter Schuyff a Trento

Studio d’Arte Raffaelli, Trento – fino al 5 giugno 2016. Quando un artista contemporaneo interviene su un’opera del passato, può succedere anche che l’operazione risulti violenta e deleteria. Ma non in questo caso. A Trento, Schuyff realizza un raffinato e originale intervento sulla Storia.

Peter Schuyff, The S.M.S. Gneisenau Drawings Suite
Peter Schuyff, The S.M.S. Gneisenau Drawings Suite

Pur essendo nato in Olanda, Peter Schuyff (Baarn, 1958) si trasferisce, molto giovane, in Canada, ma dopo i suoi studi d’arte si sposta nella New York degli Anni Ottanta e Novanta. Qui, artista precoce e in buona compagnia, insieme a Philip Taaffe ma anche a Julian Schnabel e David Salle, è subito invitato e conosciuto nelle gallerie più importanti del momento, come la galleria di Pat Hearn e quella di Leo Castelli. Le sue opere già allora erano uniche e poco accomunabili a quelle dei colleghi. L’operazione messa in campo a Trento è però inedita per l’artista. Dopo aver trovato un album di disegni realizzati da Fritz Ferschl durante la sua permanenza in una corazzata tedesca della Prima guerra mondiale, Schuyff interviene sui fogli dell’album con le sue brillanti geometrie, creando una sorta di griglia sovrapposta agli originali. Pittura su pittura che rivitalizza un’opera storica. Il catalogo, in 250 copie numerate, riproduce esattamente l’album con gli interventi dell’artista.

Claudio Cucco

Trento // fino al 5 giugno 216
Peter Schuyff – The S.M.S. Gneisenau Drawings Suite and New Works
STUDIO RAFFAELLI
Via Marchetti 17
0461 982595
[email protected]
www.studioraffaelli.com

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/52260/peter-schuyff-the-s-m-s-gneisenau-drawings/

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Claudio Cucco
Claudio Cucco (Malles Venosta, 1954) attualmente è residente a Rovereto. I suoi studi di Filosofia sono stati fatti a Bologna, è direttore della Biblioteca di Calliano (TN) e critico d’arte. S’interessa principalmente di arte contemporanea e di architettura e dell’editoria legata a questi due linguaggi. Collabora con il quotidiano L’Adige, con la rivista Arte e Critica e la rivista Nuova Informazione Bibliografica, edita da Il Mulino. Dal 2011 fa parte dei collaboratori di Artribune, dopo aver collaborato per anni a Exibart e precedentemente a Tema Celeste.