Luce sul Medioevo. Nino Migliori a Modena

Galleria Civica, Modena – fino al 5 giugno 2016. Possenti leoni che sconfiggono soldati armati o animali demonici, e poi un ermafrodito, un fanciullo con il drago, un essere che divora pesci e una sirena. Sono le metope e i leoni stilofori romanici del Duomo di Modena, che Nino Migliori ha reinterpretato per mezzo di fotografie a lume di candela.

Nino Migliori, Gli Antipodi - © Nino Migliori 2015
Nino Migliori, Gli Antipodi - © Nino Migliori 2015

Leonardo usava la candela per studiare al buio i panneggi delle figure, muovendo la fonte di luce per percepirli meglio”. È così che Nino Migliori (Bologna, 1926) spiega la sua ricerca – la porta avanti da una decina d’anni – sulle pietre medievali, quei leoni e quelle metope che non solo decoravano il Duomo di Modena, ma trasmettevano anche a chi non sapeva leggere una sorta di “catechismo”. Silenzio e buio completo è quel che chiede il fotografo, per potersi immergere in ambienti oscuri come dovevano esserlo prima dell’invenzione delle luce elettrica, e per poter ri-scoprire le sculture solo grazie alla tenue luce della fiammella. Le immagini stupefacenti che ne ricava sono interpretazioni di quelle opere, e hanno molto a che fare, come afferma l’artista, con una fotografia intesa come scrittura di stati d’animo, più vicina alla letteratura che all’arte visiva.

Marta Santacatterina

Modena // fino al 5 giugno 2016
Nino Migliori – Lumen. Leoni e metope del Duomo di Modena
GALLERIA CIVICA
Corso Canalgrande 103
059 2032911
[email protected]
www.galleriacivicadimodena.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/51883/nino-migliori-lumen/

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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.