Variazioni antropomorfiche. Gianni Pisani a Napoli

PAN e luoghi vari, Napoli – fino al 17 aprile 2016. Il museo napoletano dedica una retrospettiva itinerante a Gianni Pisani, che muove da pittura, scultura, performance e disegno per approdare alla riflessione sul rapporto identitario uomo/artista. Presentata dall’istituzione partenopea, la mostra si dirama nei luoghi che ospitano le opere dell’artista.

Gianni Pisani, Il Mare Sotto, 2014
Gianni Pisani, Il Mare Sotto, 2014

L’ARTISTA E LA CITTÀ
Celebrare il rapporto tra l’artista e la sua città, per far emergere come l’identità dell’uno si sia costruita sullo sguardo dell’altra e viceversa, è l’intento della grande mostra dedicata alla figura poliedrica di Gianni Pisani (Napoli, 1935), presentata al PAN – Palazzo delle Arti di Napoli con il titolo Uomo che cammina, sotto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee e promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.
Abbracciando la pratica del nomadismo concettuale, la rassegna, curata da Maria Savarese, compie una deriva e dagli spazi museali del PAN o del Museo di Capodimonte, entra nei luoghi vivi della città, chiese, piazze e stazioni della metro, per compiere un percorso psicogeografico lungo la carriera artistica di Pisani. Connotata da un andamento frammentato e autodistruttivo, la matrice della sua invenzione creativa è spinta da una volontà di fare dell’arte una scrittura di vita, non nel senso di una narrazione dei propri accadimenti ma di un racconto dell’altro da sé, che diviene organismo autonomo.

Gianni Pisani, Il miracolo di San Gennaro, 1974
Gianni Pisani, Il miracolo di San Gennaro, 1974

NAPOLI DECOSTRUITA
L’articolazione fra autobiografia e decostruzione accompagna tutta la ricerca dell’artista partenopeo, che compie i suoi primi gesti nell’ambito della Galleria Inesistente, un’esperienza movimentista basata sulla messa in pratica di azioni volte a denunciare l’idea di arte come merce estetica. Nata da un’idea di Vincent D’Arista, la Galleria Inesistente vide Pisani protagonista di atti dal forte impatto simbolico, come la surreale pioggia di braccia di plastica sulla città. Il senso di frammentazione in Pisani non è mai negato; nelle pitture è addirittura spudorato.
Nei suoi dipinti, di cui il PAN espone produzioni più recenti intervallate da tre serie/racconti, il senso prospettico si perde per lasciare spazio a un cromatismo nevrotico e destabilizzante. Si manifesta un decostruzionismo spaziale ed esistenziale, senza dogmi, stereotipi o regole, ma basato su principi che hanno lo scopo di smontare il soggetto per rivelare un io decentrato. La Napoli porosa di Benjamin, la zona d’ombra della modernità abitata da invisibilità e indeterminatezza di forme, emerge con forza e vigore dalla tele di Pisani: il decostruzionismo nega la chiusura di un soggetto ingabbiato nella propria quotidianità e lo invita a mettersi in discussione e proiettarsi all’esterno, in un caos indeterminato.

Francesca Blandino

Napoli // fino al 17 aprile 2016
Gianni Pisani – Uomo che cammina
a cura di Maria Savarese
PAN
Via dei Mille 60
081 7958605
[email protected]
www.palazzoartinapoli.net

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/52088/gianni-pisani-uomo-che-cammina/

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Francesca Blandino
Francesca Blandino nasce a Benevento nel 1986. Specializzata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università Suor Orsola Benicasa di Napoli, sviluppa un forte interesse per le pratiche artistiche rivolte al sociale. Nel 2012 frequenta il Master in Curatore Museale e di Eventi Performativi presso lo IED (Istituto Europeo del Design) di Roma, per approfondire le dinamiche curatoriali legate all’arte contemporanea e definire meglio la sua ricerca, intenta a scovare e creare quei piccoli mondi possibili in cui il cambiamento del sistema attuale delle cose può essere sovvertito, in quanto “l’opera d’arte rappresenta un interstizio sociale” (N. Bourriaud), uno spazio libero aperto verso possibilità altre. Attualmente lavora presso la Fondazione Morra – Museo Hermann Nitsch di Napoli.