Non è per te! La metafisica del quotidiano a Bologna

StudioCloud4, Bologna – fino al 7 aprile 2016. Un luogo raccolto, quasi nascosto come la mostra che ospita. Al di là dei grandi nomi e delle grandi opere, una trama sottile ricercata tra generazioni diverse alle prese con l’inaspettato, (non) banale quotidiano.

It's not for you - StudioCloud4, Bologna 2016 - Stefano W. Pasquini
It's not for you - StudioCloud4, Bologna 2016 - Stefano W. Pasquini

Metafisica del quotidiano, così recitava il titolo di una ormai celebre mostra tenutasi nel 1978 alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Nella corposa lista di artisti allora figuravano anche alcuni esponenti del gruppo Fluxus, così come nel percorso offerto dalla recente esposizione dello StudioCloud4, che, a parte dichiararsi come “mostra non per tutti!”, riunisce opere anche distanti cronologicamente (dagli Anni Settanta con Luigi Ghirri a oggi) in cui la trasfigurazione del reale è indirizzo comune. L’ampio spettro contempla interventi minimi, quasi impercettibili, come la forma evidenziata da Gino De Dominicis in una fotografia in bianco e nero o la mappa-progetto di mostra di Emilio Prini, prospettive lontane come i dipinti delle serie (Moon) di Stefano W. Pasquini e interferenze come nel video La pittura è bellissima di Helena Hamerski.

Claudio Musso

Bologna // fino al 7 aprile 2016
It’s not for you
a cura di Tiberio Cattelani e Maria Letizia Paiato
STUDIOCLOUD4
Via Parini 4a
051 19986982
[email protected]
www.studiocloud4.net

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/51263/its-not-for-you/

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Claudio Musso
Critico d'arte e curatore indipendente, la sua attività di ricerca pone particolare attenzione al rapporto tra arte visiva, linguaggio e comunicazione, all'arte urbana e alle nuove tecnologie nel panorama artistico. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia e Storia dell’arte presso l'Università di Bologna, ateneo dove aveva precedentemente conseguito la laurea triennale e specialistica. Attualmente è docente di Fenomenologia delle arti contemporanee e di Teoria della percezione e psicologia della forma presso l’Accademia G. Carrara di Belle Arti di Bergamo dove ricopre il ruolo di Coordinatore del corso di Pittura, insegna inoltre Linguaggio della visione presso Spazio Labo’ a Bologna. Tra il 2007 e il 2011 ha collaborato con il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna per la ricerca scientifica e per l'organizzazione di conferenze e incontri. Ha partecipato in qualità di curatore e di membro di giuria a festival internazionali (LPM - Live Performers Meeting, Roma – Minsk; roBOt - Digital Paths into Music and Arts, Bologna) ed è stato invitato come relatore a convegni e conferenze in Italia e all’estero (tra le altre AVANCA | CINEMA International Conference Cinema, Art, Technology - Cineclub Avanca, Portogallo; VIII MAGIS – International Film Studies Spring School - Università di Udine, Gorizia; Artscapes - An Interdisciplinary Conference on Art and Urban Scapes - University of Kent, Canterbury). Dal 2004 al 2011 è stato collaboratore di Exibart.com e Exibart.onpaper, dove dal 2008 dirigeva la rubrica visualia. Prende parte al network Digicult e collabora con il magazine di cultura digitale Digimag. Scrive regolarmente per Artribune. Ha pubblicato numerosi articoli, testi critici e saggi, il più recente si intitola Dalla strada al computer e viceversa (Libri Aparte, Bergamo 2017).