Samorì dissezionatore. Al Teatro Anatomico di Bologna

Teatro Anatomico, Bologna – fino al 1° febbraio 2016. Gare du Sud è la seconda tappa di un progetto che mira a coinvolgere tutti i teatri anatomici d’Europa. Un confronto tra arte, anatomia, storia e medicina. Basato su ricerche documentarie e firmato da una giovane curatrice italiana.

Nicola Samorì - Gare du Sud - veduta della mostra al Teatro Anatomico, Bologna 2015
Nicola Samorì - Gare du Sud - veduta della mostra al Teatro Anatomico, Bologna 2015

Non poteva che avere origine nel luogo reso famoso dalla celebre Lezione di anatomia del dottor Tulp di Rembrandt, un progetto itinerante dedicato proprio ai teatri anatomici. La prima tappa, infatti, o Gare du Nord, si è tenuta al Theatrum Anatomicum di Amsterdam e vedeva coinvolto, tra gli altri, Nicola Samorì (Forlì, 1977), protagonista dell’esposizione bolognese. L’intero programma ideato da Chiara Ianeselli intende strutturare una relazione tra i luoghi dedicati allo studio della medicina e l’arte visiva attraverso la focalizzazione sull’atto del guardare. Negli intenti lo spettatore, entrando nella splendida arena lignea, si trova immerso in un dialogo che affonda le radici nell’Antigone di Sofocle.
Sul tavolo centrale la base marmorea è occupata da una scultura, anch’essa in marmo, in cui il corpo anatomico lascia il posto a una traccia di gambe e bacino i cui tratti lasciano scorgere elementi ben delineati, contrapposti a un non finito generale che gioca con un panneggio (le spoglie di Polinice) mentre è schiacciato da una pietra grezza (i granelli di polvere della tragedia). Dietro alla cattedra del lettore un altro elemento inserito, quasi nascosto, questa volta dipinto, la cui raffigurazione (ispirata da Euridice) si affida alla lucentezza dell’oro su fondo nero. L’armonia delle opere esposte, il loro allestimento composto induce a ripensare la logica del site specific oltre alla necessaria evoluzione del contesto: si tratta di ristabilire una sintonia non solo con la storia, ma con le ricerche che l’hanno attraversata e che possono ridarsi senza introdurre cesure.

Claudio Musso

Bologna // fino al 1° febbraio 2016
Nicola Samorì – Gare du Sud
a cura di Chiara Iasenelli

TEATRO ANATOMICO
Piazza Galvani 1
www.archiginnasio.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/50162/nicola-samori-gare-du-sud/

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Claudio Musso
Critico d'arte e curatore indipendente, la sua attività di ricerca pone particolare attenzione al rapporto tra arte visiva, linguaggio e comunicazione, all'arte urbana e alle nuove tecnologie nel panorama artistico. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia e Storia dell’arte presso l'Università di Bologna, ateneo dove aveva precedentemente conseguito la laurea triennale e specialistica. Attualmente è docente di Fenomenologia delle arti contemporanee e di Teoria della percezione e psicologia della forma presso l’Accademia G. Carrara di Belle Arti di Bergamo dove ricopre il ruolo di Coordinatore del corso di Pittura, insegna inoltre Linguaggio della visione presso Spazio Labo’ a Bologna. Tra il 2007 e il 2011 ha collaborato con il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna per la ricerca scientifica e per l'organizzazione di conferenze e incontri. Ha partecipato in qualità di curatore e di membro di giuria a festival internazionali (LPM - Live Performers Meeting, Roma – Minsk; roBOt - Digital Paths into Music and Arts, Bologna) ed è stato invitato come relatore a convegni e conferenze in Italia e all’estero (tra le altre AVANCA | CINEMA International Conference Cinema, Art, Technology - Cineclub Avanca, Portogallo; VIII MAGIS – International Film Studies Spring School - Università di Udine, Gorizia; Artscapes - An Interdisciplinary Conference on Art and Urban Scapes - University of Kent, Canterbury). Dal 2004 al 2011 è stato collaboratore di Exibart.com e Exibart.onpaper, dove dal 2008 dirigeva la rubrica visualia. Prende parte al network Digicult e collabora con il magazine di cultura digitale Digimag. Scrive regolarmente per Artribune. Ha pubblicato numerosi articoli, testi critici e saggi, il più recente si intitola Dalla strada al computer e viceversa (Libri Aparte, Bergamo 2017).