Escludi il sole, rompi l’incantesimo. Jay Heikes a Roma

Federica Schiavo Gallery, Roma – fino al 2 luglio 2014. “Ra” è la terza personale capitolina di Jay Heikes. Tutto si gioca fra Sole e Radio, ma l’allestimento attenua la forza dei lavori.

Jay Heikes, Installation View - Photo Andrea Rossetti / Federica Schiavo Gallery,Roma

È un processo identitario quello che presenta, nel corpus totale dei lavori che costruiscono una mostra di Jay Heikes (Princeton, NJ, 1975), un coacervo di elementi e idee dove tutto rimane strettamente correlato. Ci sono ossessioni perpetuate da anni che ritornano, si avviluppano e prendono la loro strada sotto forma di opere dai differenti media raggruppate in questa occasione sotto l’unione di due lettere RA: un simbolo chimico e un nome, il Radio e il dio egizio del Sole, una determinazione e una caratteristica, la radioattività e la capacità di illuminare. Queste le due specifiche imprescindibili per la comprensione dei lavori, una dicotomia dove il Sole possiede un suo naturale diktat: accende, mette in moto. L’assenza di luce naturale inibisce l’ambizione organica di questi lavori e ancora di più quelli in cui sono stati impiegati particolari pigmenti fluorescenti. La magia che avrebbe dovuto animare un nutrito sentire fra “arte e vita” non si è compiuta, e l’incantesimo si è spezzato.

Giorgia Noto

Roma // fino al 2 luglio 2014
Jay Heikes – Ra
FEDERICA SCHIAVO
Piazza Montevecchio 16
06 45432028
[email protected]
www.federicaschiavo.com

 

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Giorgia Noto
Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo). Collabora con alcune riviste cartacee e testate online legate alla cultura contemporanea, scrivendo principalmente di arti visive e moda. Parallelamente all’attività di scrittrice freelance, è una curatrice. Ha collaborato con il collettivo di arte pubblica Cantieri d’Arte, formato da Marco Trulli e Claudio Zecchi, e frequentato il Corso in pratiche curatoriali e arti contemporanee di Aurora Fonda a Venezia. Dopo un anno di lavoro intenso con un’associazione romana con cui ha ideato e organizzato diversi progetti all’interno della città di Roma, oggi porta avanti la sua ricerca come curatrice in autonomia.