L’Italia profonda attraverso l’obiettivo di Giovanni Marrozzini

Mole Vanvitelliana, Ancona – fino al 26 gennaio 2014. Un Paese inedito e poetico negli scatti del fotografo marchigiano. Dopo un anno di viaggio e centinaia di persone incontrate, nasce “ITAca – Storie d’Italia”, un percorso tra immagini e letteratura sulla strada di una moderna Odissea.

Giovanni Marrozzini e Matteo Fulimeni, ITAca Storie d’Italia

Entri nello spazio rude e grandioso dell’antico lazzaretto nel porto di Ancona e ti incammini verso Itaca: il viaggio di scoperta di un’Italia insolita del fotografo Giovanni Marrozzini (Fermo, 1971) diventa un viaggio anche per lo spettatore.
La ricerca di Marrozzini si caratterizza sempre come una sorta di pedagogia della fotografia, in cui insegnamento tecnico e invito all’introspezione si integrano: sua è la pratica di organizzare workshop in giro per il mondo e di entrare in contatto così con molte persone e con i loro vissuti. Con lo spirito di conoscere e raccontare un’Italia contemporanea e periferica, insieme allo scrittore Matteo Fulimeni (le cui parole, che accompagnano la visione, costituiscono parte integrante dell’opera), ha viaggiato in camper per un anno attraverso il Paese, incontrando di tappa in tappa gli allievi del posto che, in uno scambio reciproco, gli fornivano le “chiavi” per entrare in sintonia con i diversi territori e l’ispirazione per i sui scatti. Il risultato è ITAca – Storie d’Italia, un percorso narrativo (nella sua struttura intende seguire metaforicamente il viaggio di Ulisse) e intensamente poetico che, senza intento di documentazione etnica o taglio sociale, ci restituisce una nazione profonda, altra, più sincera e reale rispetto a quella rappresentata dalla comunicazione di massa.

Valeria Carnevali

Ancona // fino al 26 gennaio 2014
Giovanni Marrozzini e Matteo Fulimeni – ITAca Storie d’Italia
MOLE VANVITELLIANA
Banchina da Chio, 28
0710 2225031
[email protected]  
www.marrozzini.com  

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Valeria Carnevali
Sempre attratta dalle forme della cultura contemporanea come espressione delle dinamiche umane, in una prima vita ho vissuto e lavorato a Milano per inseguire da vicino l’evolversi del presente, collaborando con gallerie, spazi espositivi ed editori specializzati in arte e attualità. Dal 2007 ho stabilito una nuova dimensione nella natura montana del centro Italia, occupandomi di didattica, educazione e formazione delle generazioni più giovani e viaggiando il più possibile. Conduco una vita raminga tra l’Appennino umbro-marchigiano e l’Oceano Atlantico, trovata nella città di Lisbona una seconda casa dal 2017. Sono convinta che l’educazione estetica, all’arte e attraverso l’arte, sia una chiave fondamentale di sviluppo del pensiero critico e della coesistenza democratica. Scrivo per Artribune dal 2012.