Jannis Kounellis e la drammaticità dell’arte

Riflessioni di carattere etico s’intrecciano con quelle poetiche, memoria storica a vita. Nella grande installazione dell’esponente dell’Arte Povera, tra i grandi del panorama contemporaneo, in mostra da Giacomo Guidi. A Roma, fino al 12 settembre.

Jannis Kounellis - veduta della mostra presso la Galleria Giacomo Guidi, Roma 2013 - photo Giorgio Benni

Nella prima sala della galleria spicca la grande tela gialla. È attraversata in verticale da una scura trave di ferro che pende dal soffitto con l’appuntita estremità di coltello a sfiorare il pavimento. Questo il primo impatto con l’installazione di Jannis Kounellis (Pireo, 1936), in mostra da Giacomo Guidi. “Anche se in modo essenziale”, spiega l’artista, “quel dipinto richiama le ‘Demoiselles d’Avignon’ di Picasso; ne ha le dimensioni, le stesse possibilità drammaturgiche, autonomia linguistica e senso di rivelazione”.
Più avanti, nell’ambiente con le volte, riflessioni di carattere etico s’intrecciano con quelle poetiche sullo spazio, sulla memoria storica e sulla vita. L’installazione si fa totale: l’intero perimetro delle pareti è ricoperto da lamiere che si giustappongono in una sorta di ritmico dinamismo sonoro. In fondo, un lampione-forca con inquietanti coltelli da macelleria. Da un lato, disposti in circolo come a formare uno spazio sacrale, 12 sacchi pieni di carbone: “Non l’ho mai considerato materia”, chiarisce Kounellis, “il carbone per me è una presenza che restituisce allo spazio il dramma esiliato. Recupero l’ombra, la drammaticità che attraversa l’arte occidentale da Masaccio a Caravaggio”.

Lori Adragna

Roma // fino al 12 settembre 2013
Jannis Kounellis
a cura di Bruno Corà
GIACOMO GUIDI
Corso Vittorio Emanuele II 282-284
06 68801038 / 393 8059116
[email protected]
www.giacomoguidi.it

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Lori Adragna
Lori Adragna nata a Palermo, vive e lavora a Roma. Storico dell’arte con perfezionamento in simbologia (Arte e simboli nella psicologia junghiana). Critico e curatore indipendente, dal 1996 organizza mostre ed eventi culturali per spazi privati e pubblici tra cui: Museo Nazionale d’Arte orientale di Roma; Villa Piccolomini, Roma; Museo D'Annunzio, Pescara; Teatro Palladium, Università Roma Tre; Teatro Furio Camillo, Roma; Palazzo Sant’Elia, Palermo; Museo di Capodimonte, Napoli; Complesso monumentale di San Leucio, Caserta; Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, Roma. In veste di consulente editoriale e artistico ha collaborato inoltre per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (realizzando cataloghi e mostre nel Complesso monumentale di S. Michele a Ripa). I suoi testi sono pubblicati su enciclopedie, libri, cataloghi, in Italia e all’Estero. Scrive come free lance per numerose riviste specializzate nel settore artistico.