Tadiello, spenga la luce!

Niente risparmio energetico per la Monotono Contemporary Art: decine di lampadine e centinaia di metri di cavi vanno a comporre le tre installazioni del giovane artista vicentino. Per un consumo che si protrae a Vicenza fino al 29 settembre.

Alberto Tadiello - Hyper - 2012 - courtesy T293, Napoli-Roma

Composizioni di cavi elettrici neri che disegnano sulle pareti bianche della galleria fasce di linee disposte in base a tre differenti raggi di curvature e confluenti in cuore dove, con un groviglio di energia e un epicentro di flusso dell’elettricità, tutto si accende, si illumina e riscalda. Ma le opere di Alberto Tadiello (Montecchio Maggiore, 1983) – che da diversi anni lavora con l’immaterialità della corrente e del suono, dando vita talvolta a strutture complesse – manifestano anche richiami immediati a forme naturali: quelle delle infiorescenze, del disporsi di piccoli pistilli e di strani semi secondo geometrie esatte (come dimenticare il rapporto tra molte forme floreali e la spirale aurea?). E non è un caso se il naturale rivisitato dall’autore è proprio il protagonista dell’elegante fanzine di accompagnamento alla mostra. Priva di testi, suggerisce suggestioni preziose.

Marta Santacatterina

Vicenza // fino al 29 settembre 2012
Alberto Tadiello – Hyper
a cura di Daniela Zangrando
MONOTONO CONTEMPORARY ART
Viale Milano 60
044 4327166
[email protected]
www.monotonocontemporaryart.it

 

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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.