Il grido trasparente di Vigliaturo

Si intitola “Help!” ed è una richiesta di attenzione, più che di aiuto. Attenzione sul presente e la sua crisi, economica quanto antropologica, che coinvolge inevitabilmente tutto l’Occidente. Al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, 25 opere dell’artista di origini calabresi, fino al 1° luglio.

Silvio Vigliaturo - Help! - veduta della mostra presso il MRSN, Torino 2012

Considerato maestro del vetro, nell’esposizione Help! Silvio Vigliaturo (Acri, 1949; vive a Torino) accosta invece materiali trasparenti e dipinti, formando un tutt’uno. A legare i diversi mezzi è il lirismo del colore. O meglio, la gamma di colori scelti, che dal rosso (a ricordare materiale organico e vivo) attraversa il giallo (la luce del giorno), sino al nero, blu e verde, campiture che esaltano il ritmo compositivo delle opere, quasi trasformando direttamente i pensieri in forme.

Dall’opera Help!, in cui una struttura a croce posta all’ingresso del museo separa quattro sculture in vetro, a La lunga marcia, citazione e re-intepretazione del ritratto di Mao Tse Tung di Warhol, la ricerca di Vigliaturo riflette sulla crisi che investe a più livelli  tutto l’Occidente. Si tratta di una crisi sia economica che antropologica, in cui l’autore cerca una ridefinizione di senso dei valori umani.

Claudio Cravero

Torino // fino al 1° luglio 2012
Silvio Vigliaturo – HELP!
a cura di Cinzia Folcarelli e Andrea Rodi
MRSN – MUSEO REGONALE DI SCIENZE NATURALI
Via Giolitti 36
011 9422568
[email protected]
www.museovigliaturo.it

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Claudio Cravero
Claudio Cravero (Torino, 1977). Curatore di base a Dubai, dal 2014 al 2018 è direttore artistico della sezione contemporanea del Museo King Abdulaziz Center in Arabia Saudita. La sua ricerca indaga l’arte contemporanea quale forma di resistenza contro la censura pubblica nell’area del Golfo e del Medio Oriente. Dal 2008 al 2014 è co-direttore artistico presso il PAV-Centro Sperimentale d’Arte Contemporanea di Torino dove, con Piero Gilardi, si è occupato di ecologia culturale e socially engaged art. Nel 2014 è curatore di Onufri Prize, promosso dalla National Gallery of Fine Arts di Tirana, Albania. Ha inoltre collaborato con il Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea (2004-2006) e con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino (2002-2004). È membro di comitati di giuria internazionali (Coal e Domaine de Chamarande, entrambi a Parigi) ed è lecturer e coordinatore del Master in Curatorial Practice presso lo IED di Venezia. È infine autore di saggi raccolti in diversi cataloghi e articoli pubblicati su art magazine e blog (Artribune, Roma; Sleek Magazine, Berlino; Freemuse, Copenaghen).