Non solo Campbell

Cuscini su cui hanno dormito ornitologi e amputati. Detergenti usati per pulire le tracce di persone scomparse. È il concettuale atipico di Jason Dodge, in mostra da Franco Noero a Torino, fino al 5 maggio.

Jason Dodge - the disappearers - 2012 - Galleria Franco Noero, Torino 2012 - photo Sebastiano Pellion di Persano

Sappiamo da tempo che una scatola di zuppa può diventare l’icona di un’era, che piantare alberi può celebrarsi come un gesto artistico e che spazzolare resti di animali macellati può ben suggellare un premio come il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia. Sospettavamo meno che la diga incrinata da Warhol, Beuys o Abramovic potesse crollare rilasciando una marea montante di “arte che non sembra arte”, ma che più e meglio delle Belle Arti può raccontare il nostro mondo così crossmediale, contaminato, post-prodotto.
Jason Dodge (Newton, 1969) è figlio di questo crollo. Usa elementi domestici come protagonisti di una inenarrabile storia delle cose, e delle persone ad esse legate. Come i cuscini su cui ha fatto dormire alcuni ornitologi e persone amputate, o come i prodotti detergenti usati per pulire le tracce di persone scomparse. L’arte concettuale sta tutta lì. In quei cuscini solitari, colti nella penombra, dove lo spettatore è chiamato a concludere con uno sforzo visionario un discorso che l’artista ha “semplicemente” avviato.

Nicola Davide Angerame

Torino // fino al 5 maggio 2012
Jason Dodge
GALLERIA FRANCO NOERO
Piazza Santa Giulia 5
011 882208
[email protected]
www.franconoero.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Nicola Davide Angerame
Nicola Davide Angerame è filosofo, giornalista, curatore d'arte, critico della contemporaneità e organizzatore culturale. Dopo la Laurea in Filosofia Teoretica all'Università di Torino, sotto la guida di Gianni Vattimo con una tesi sul pensiero di Jean-Luc Nancy, inizia la collaborazione con quotidiani e riviste scrivendo d'arte ma anche di cinema, architettura e cultura contemporanea. In vent'anni di attività ha fondato e diretto, su modello delle Kunsthalle tedesche, la Galleria Civica di Alassio e la Galleria Civica di Andora. Ha fondato e diretto l'associazione culturale "whitelabs. Culture in progress" con sede e spazio espositivo a Milano. Fino ad oggi ha progettato e curato decine di eventi culturali e più di cento mostre personali e collettive di artisti e fotografi, italiani e stranieri, collaborando con istituzioni private e pubbliche in Italia e all'estero. Ha tenuto conferenze sui temi dell'arte e della filosofia in istituzioni italiane e straniere ed ha curato progetti culturali e mostre a New York, Seoul, Bangkok, Parigi, Berlino e Londra. Dopo aver vissuto e lavorato tra Milano e New York, attualmente vive e lavora a Torino, dove insegna Storia dell'Arte Contemporanea presso il Collegio Universitario Luigi Einaudi e dove tiene seminari presso l'Università degli Studi di Torino (cattedra di Estetica). Suoi articoli sono apparsi su Robinson (La Repubblica), L'Unità, Il Manifesto, Art Presse (Paris), Il Mucchio Selvaggio, Exibart, Arte e Critica, Artribune, Segno, FC Fotografia e [è] Cultura.