Hot Minimalism

Tom Burr a Torino, nel white cube di Noero. Dove, fino a fine febbraio, scopre che il Minimalismo può essere pruriginoso e desiderante. E così la geometria diventa sensuale, e pure i materiali.

Tom Burr - Promiscuous Pleats - veduta della mostra presso la Galleria Franco Noero, Torino 2012

Esistono codici morali che possono riferirsi anche a delle stanze”. Con questa frase, apparentemente surreale (e introdotta in un testo di auto-presentazione), Tom Burr (New Haven, 1963) illumina il senso della sua nuova mostra da Noero. Avventurandosi in un paragone tra il corpo umano e lo spazio espositivo, fatto di pareti che “esistono soltanto per essere continuamente guardate”, Burr suggerisce un paragone tra il proprio intervento di vestizione del cubo bianco e l’atto di abbigliare un fragile corpo femminile. Il suo minimalismo diventa così sensuale, desiderante, costruito con materiali primari come carta, cotone e legno. Ci sono “corpetti”, fatti di copertine di 45 giri, che lasciano intravedere le forme di ipotetici seni bidimensionali. Le pareti, come fossero gambe di donna, sono coperte con “gonne” a pieghe di tweed nero. Pudico e malizioso, Burr presenta un’est-etica dello spazio di segno rinnovato rispetto al minimalismo tradizionale.

Nicola Davide Angerame

Torino // fino al 28 febbraio 2012
Tom Burr – Promiscuous Pleats
GALLERIA FRANCO NOERO
Piazza Santa Giulia 5
011 882208
[email protected]
www.franconoero.com


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Nicola Davide Angerame
Nicola Davide Angerame è filosofo, giornalista, curatore d'arte, critico della contemporaneità e organizzatore culturale. Dopo la Laurea in Filosofia Teoretica all'Università di Torino, sotto la guida di Gianni Vattimo con una tesi sul pensiero di Jean-Luc Nancy, inizia la collaborazione con quotidiani e riviste scrivendo d'arte ma anche di cinema, architettura e cultura contemporanea. In vent'anni di attività ha fondato e diretto, su modello delle Kunsthalle tedesche, la Galleria Civica di Alassio e la Galleria Civica di Andora. Ha fondato e diretto l'associazione culturale "whitelabs. Culture in progress" con sede e spazio espositivo a Milano. Fino ad oggi ha progettato e curato decine di eventi culturali e più di cento mostre personali e collettive di artisti e fotografi, italiani e stranieri, collaborando con istituzioni private e pubbliche in Italia e all'estero. Ha tenuto conferenze sui temi dell'arte e della filosofia in istituzioni italiane e straniere ed ha curato progetti culturali e mostre a New York, Seoul, Bangkok, Parigi, Berlino e Londra. Dopo aver vissuto e lavorato tra Milano e New York, attualmente vive e lavora a Torino, dove insegna Storia dell'Arte Contemporanea presso il Collegio Universitario Luigi Einaudi e dove tiene seminari presso l'Università degli Studi di Torino (cattedra di Estetica). Suoi articoli sono apparsi su Robinson (La Repubblica), L'Unità, Il Manifesto, Art Presse (Paris), Il Mucchio Selvaggio, Exibart, Arte e Critica, Artribune, Segno, FC Fotografia e [è] Cultura.