La cecità dell’enigma secondo Mauro Vignando

Fra le gallerie di via Ventura a Milano, De March propone una personale elegante. Mauro Vignando installa rese progettuali nette e supporti programmatici difformi. Per dare luogo, fino al 5 novembre, a una visione d’insieme che supera l’intento criptico cercato.

Mauro Vignando - 15 : 09 : 11 - veduta della mostra presso la Galleria Alessandro de March, Milano 2011

Via Ventura, come ogni anno, in occasione di Start si anima. Le scelte dei galleristi ricadono quasi sempre su artisti stranieri e proposte espositive alla ricerca dell’estro dal taglio sperimentale. Negli spazi lunari di Alessandro De March, Mauro Vignando (Pordenone, 1969; vive a Milano) spezza la routine e propone, invece, consistenza pura. L’artista, sotto l’inconoscibile titolo 15:09:11, lavora su segmenti geometrici che parcellizzano la materia (cristallo specchiato, pietra, metallo, sovrapposizioni fotografiche e supporti video) riducendola a spazio senza uscita, via oscura di una domanda dalla risposta infinita. Al primo piano, una fotografia trapezoidale, un’installazione profilare, due video mono-geometrici e due specchi neri dai tagli ricorsivi invitano a restare nello spazio e a scoprire il secondo livello della galleria. Un chiaro invito a smettere di vedere, per cominciare a osservare.

Ginevra Bria

Milano // fino al 5 novembre 2011
Mauro Vignando
15 : 09 : 11
www.alessandrodemarch.com


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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. È specializzata in arte contemporanea latinoamericana.