A Mestre apre CIRCUIT. Spazio espositivo, bookshop e project room sui nuovi media e sull’arte digitale

In Calle del Gambero, la piattaforma interdisciplinare CIRCUIT, fondata nel 2025, inaugura l’11 aprile la sua prima sede fisica, frutto della riqualificazione di spazi commerciali sfitti. Sarà galleria, spazio di incontro e formazione. Con bookshop specializzato e gli uffici della rivista e casa editrice art-frame

Si chiama CIRCUIT il nuovo spazio per l’arte contemporanea che inaugura a Mestre per indagare il contributo dei nuovi media alla ricerca artistica. Con un focus sull’arte digitale, la piattaforma interdisciplinare potrà disporre, in realtà, di due spazi distinti e complementari: la sede principale di Calle del Gambero 18, con 100 metri quadri di superficie espositiva nel centro della città, e la project room di Via Giordano Bruno 31 (in un ambiente prospicente al primo). 

A Mestre apre CIRCUIT. Spazio espositivo, bookshop e project room sui nuovi media e sull’arte digitale
SuspenseState 2025 stampa digitale su coperta, mp3 digital print on cover, mp3 00:09:02 150 x 200 cm ph. Eleonora Cerri Pecorella

La ricerca della piattaforma CIRCUIT su arte digitale e nuovi media

La direzione artistica del progetto è affidata all’artista e filosofo austriaco Herwig Egon Casadoro-Kopp (HECK), esperto nell’analisi dell’impatto delle nuove tecnologie sulla società e sul mondo dell’arte contemporanea. Ma la piattaforma si avvale anche del lavoro di un Comitato organizzativo coordinato da Elena Casadoro Kopp e Francesca Fungher – che insieme hanno fondato nel 2012 l’agenzia di comunicazione CASADOROFUNGHER – e Andrea M. Campo. CIRCUIT – costituitasi come piattaforma di ricerca sulla storia e sul futuro dei nuovi media e dell’arte digitale nel 2025 – inaugura la sua sede dopo due anni di lavori per la riqualificazione di quattro spazi commerciali rimasti a lungo sfitti. 

A Mestre apre CIRCUIT. Spazio espositivo, bookshop e project room sui nuovi media e sull’arte digitale
the edge of collapse #03 2025 2 video digitali/machinima, suono, colore 00:18:30 1920 x 1080 px, 800 x 600 px 2 raspberry, 2 LCD display supporto monitor, fascette elettriche, metallo, bolla di precisione monitor stand, electrical cable ties, metal, bubble level 45 x 170 x 20 cm courtesy the artist sponsored by The Gallery Apart (Roma) ph: Eleonora Cerri Pecorella

Gli spazi di CIRCUIT

Promuoverà mostre, progetti editoriali e iniziative di formazione, proponendosi anche come luogo di incontro per la comunità locale, con l’idea di contribuire a riqualificare una zona centrale della terraferma veneziana. Il progetto è un laboratorio permanente che indaga le correnti passate e presenti della cultura digitale, con l’obiettivo di diventare un punto d’incontro per chi è interessato alle culture digitali, promuovendo consapevolezza, formazione e offrendo risposte sugli effetti del “digitale” nella vita quotidiana. Lo spazio accoglierà, quindi, anche un bookshop specializzato, ospitando negli uffici al piano superiore la redazione della rivista e casa editrice art-frame e offrendo un programma di iniziative in progress tra cui presentazioni di libri, talk, rassegne e corsi di formazione sui temi dell’arte contemporanea. Con art-frame books, inoltre, la piattaforma ha dato vita alla collana editoriale CIRCUIT, dedicata ai nuovi media e all’arte contemporanea.

A Mestre apre CIRCUIT. Spazio espositivo, bookshop e project room sui nuovi media e sull’arte digitale
THE FIELD 2023 Still video 00:16:00 3840 x 2160 px courtesy the artist

La mostra inaugurale di CIRCUIT: SUNBURN

Lo spazio aprirà le porte al pubblico sabato 11 aprile, con la mostra inaugurale SUNBURN – interamente ideata e prodotta da CIRCUIT – a cura di Laura Cocciolillo, che presenterà, con 9 opere cardine, una panoramica della ricerca artistica di Federica Di Pietrantonio (Roma, 1996), tra pittura, installazione e video. L’artista romana – recentemente protagonista anche alla Quadriennale di Roma nella sezione Il corpo incompiuto e al MACRO nell’ambito di UNAROMA – esplora il digitale come esperienza che attraversa corpi, posture, oggetti, spazi. E il titolo della mostra, SUNBURN, è una metafora dell’essere online oggi: costantemente esposti, connessi, irradiati da schermi che illuminano e consumano allo stesso tempo ma lontani dalla luce del sole. La mostra indaga, quindi, il rapporto tra corpo umano, tecnologia e ambienti digitali. E nella Project Room la ricerca si espande in un ambiente installativo che intreccia immaginario videoludico, economia virtuale e desiderio di fuga. Come complemento alle opere in mostra, SUNBURN presenta inoltre una serie di multipli d’artista a tiratura limitata, originati dall’opera the edge of collapse. Il progetto espositivo è accompagnato dall’omonima pubblicazione SUNBURN, edita da art-frame books nella collana CIRCUIT, con i contributi di Herwig Egon Casadoro-Kopp, Valentino Catricalà, Laura Cocciolillo e Lucia Aspesi.

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Redazione

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