Artribune Podcast. L’artista H.H. Lim per i Monologhi al telefono

Continuano i podcast di Artribune con il format “Monologhi al Telefono” di Donatella Giordano. Oggi a rispondere alla chiamata è l’artista H.H. Lim

H.H. Lim
H.H. Lim

Danzare un valzer sul filo di un rasoio”, così ha definito la pratica artistica H.H. Lim (Malaysia, 1954). In questo monologo l’artista descrive con dedizione la ricetta di un “piatto di sopravvivenza” a cui è particolarmente legato perché, oltre ad averlo accompagnato durante i momenti di emergenza, gli ricorda le diverse occasioni di convivialità con i suoi amici artisti. A conclusione Lim regala al suo interlocutore un momento di meditazione con uno “steel drum”, con il quale suona una nuova composizione che definisce “Daily music”.

Ascolta “15 HH Lim – Monologhi al Telefono a cura di Donatella Giordano” su Spreaker.

LOTTARE E RESISTERE IN NOME DELL’ARTE

Arrivato in Italia nel 1976, l’artista porta avanti una ricerca che si colloca sempre a metà tra l’Oriente e l’Occidente, utilizzando una moltitudine di linguaggi che gli consentono di misurarsi con i limiti del suo corpo. Il video, la performance, la pittura, la scultura, il mezzo fotografico sono gli strumenti che usa per perseguire “l’immortalità del pensiero”, in un fare olistico che considera la sua arte come un dialogo tra corpo e mente. L’interesse per il linguaggio, la sua quotidianità, la religione e la politica sono alcune delle tematiche che affronta da diversi anni e che gli permettono di osservare e di sentirsi partecipe all’interno di una società in continua trasformazione. Misurandosi sempre con un’idea di resistenza, ha fondato nel 1990 un Artist Space nel cuore di Trastevere a Roma, Edicola Notte: una vetrina su strada che aveva l’intento di rafforzare la comunità artistica ospitando opere site specific di molti artisti di rilevanza internazionale.

– Donatella Giordano

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Donatella Giordano
Nata in Sicilia, vive a Roma dal 2001. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove nel 2006 ha conseguito il diploma di laurea con una tesi che approfondiva la nascita dei primi happening e delle azioni performative viennesi degli anni Sessanta, fino alle controverse ricerche della Body Art degli anni Novanta. Un lavoro che ha poi portato avanti con integrazioni o interviste pubblicate, come quelle rilasciate da Stelarc, Orlan e Franko B. Dopo aver conseguito l'abilitazione, dal 2008 insegna Storia dell'Arte e Disegno in una scuola pubblica. Nell'ambito del progetto 100% Periferia ha curato mostre al Palazzo delle Esposizioni di Roma, Scuderie Aldobrandini di Frascati, Farm Cultural Park di Favara, Metropoliz di Roma. Nel 2012 ha curato la prima edizione del Digital Live della Fondazione Romaeuropa, inaugurando la sezione "Talks". Nel 2013 è stata Assistant Curator per il progetto "Joan of Art: Towards a Free Education" presso il Macro di Roma e la Gervasuti Foundation di Venezia. Ha pubblicato il catalogo “Quadratonomade, opere d’arte in scatola per un museo itinerante” edito da Gangemi. Nel 2020 ha co-curato una mostra al Museo Carlo Bilotti di Roma. Scrive per Artribune dal 2014, dove dal mese di aprile 2020 ha inaugurato la sezione Podcast con la rubrica "Monologhi al Telefono".