Nasce a Bologna VRUMS, centro per la promozione e lo studio della realtà virtuale

Sta per aprire un nuovo centro dedicato alla realtà virtuale, in tutte le sue espressioni. Il 29 novembre a Bologna inaugura VRUMS, con un laboratorio di ricerca, progetti di team building, una grande sala giochi e postazioni per cinema e arte.

Vrums, Bologna
Vrums, Bologna

Quasi 300 mq di spazio, in zona San Vitale a Bologna, dedicati alla promozione, allo studio e alla fruizione di contenuti in realtà virtuale. VRUMS, questo il nome del progetto, aprirà i battenti il prossimo 29 novembre ed è il frutto dell’esperienza di un gruppo di professionisti nel campo della comunicazione e delle nuove tecnologie, di alcuni ricercatori in campo socio-sanitario e di Vitruvio Virtual Museum, marchio specializzato in progetti di realtà virtuale per i musei e istituzioni culturali (loro il recente tributo a Roberto Freak Antoni e i contenuti digitali della mostra Bologna Rock 1979, allestita al MAMbo da maggio a settembre 2019). Una genesi interdisciplinare, dunque, che fa ben sperare sugli esiti dell’iniziativa che, sulla carta, si rivolge “a tutti i settori”. Non solo scienza, videogiochi e cinema quindi, ma anche arte e cultura in senso ampio.

TRE AREE PRINCIPALI

L’attività del nuovo centro si articolerà secondo tre aree. La prima sarà un laboratorio di formazione e ricerca permanente sulle applicazioni in VR che instaurerà progetti di collaborazione con analoghe istituzioni internazionali. I settori principalmente indagati saranno “il campo medico-psicologico e le più avanzate discipline comportamentali umane correlate alle politiche pubbliche” coinvolgendo docenti e studenti di ogni ordine e grado. Una seconda area è dedicata al “team building”, con pacchetti di attività dedicati in modo particolare alle aziende, e una terza sarà, sostanzialmente, una grande e attrezzatissima sala giochi, con “più di 100 titoli in costante aggiornamento distribuiti rispettivamente su: 10 postazioni interattive, 2 simulatori per la guida delle auto da Formula 1 e da Rally, 2 pedane di movimento per action game, un’arena multiplayer per 4 giocatori” Infine, ci saranno anche sei postazioni dedicate al cinema e alle opere d’arte, prenotabili sul sito per un’esperienza rilassata e in totale privacy, senza le file e i cronometri che spesso affliggono questo genere di esperienza in mostre, festival e musei.

– Valentina Tanni

 https://vrums.it

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.