Io, robot. Dieci gadget all’insegna della tecnologia

Macchine per disegnare, per giocare a scacchi e per miscelare cocktail. Presenze robotiche e intelligenze artificiali cominciano ad affollare il nostro quotidiano. Ecco qualche proposta dal mondo del product design.

1. LA PITTURA MURALE 2.0

Carlo Ratti, Scribit

Immaginate di avere a disposizione un talentuoso disegnatore pronto a tracciare sulle pareti di casa qualsiasi immagine vi venga in mente. Il sogno diventa realtà con Scribit, un robot in grado di disegnare e cancellare su ogni superficie. Basta appenderlo al muro con un paio di chiodini, collegarlo alla presa di corrente e inviargli delle istruzioni tramite una speciale app.
Il robot-disegnatore, nato dalla vulcanica mente dell’ingegnere e progettista italiano Carlo Ratti e del suo team, è ancora un prototipo, ma arriverà sul mercato nei primi mesi del 2019 grazie ai fondi raccolti con una campagna di crowdfunding riuscitissima, che ha superato il traguardo dei due milioni di dollari.
Scribit funziona su intonaco, gesso, lavagna e persino vetro, e ha a disposizione quattro diversi colori. Grazie all’utilizzo di uno speciale inchiostro, che si elimina con il calore, ogni disegno può essere rapidamente cancellato e sostituito con un altro, seguendo le esigenze e gli umori di chi controlla il piccolo robot. Il progetto ha una dimensione anche sociale: attraverso l’applicazione, gli utenti possono scambiarsi idee, disegni e immagini in tempo reale.
Siamo totalmente invasi dall’informazione e trascorriamo troppo tempo di fronte agli schermi digitali: tv, computer, laptop, tablet e telefoni. Scribit offre un’alternativa: un sistema robotico che disegna su qualsiasi superficie verticale, ispirandosi a un atto primordiale dell’uomo come i graffiti nelle caverne”, ha dichiarato Ratti, che oltre a dirigere il suo studio è anche a capo del MIT Senseable City Lab al Massachusetts Institute of Technology.

www.scribit.design
$ 399

2. APPLAUSI DI INCORAGGIAMENTO

Masato Takahashi, Big Clapper

Si chiama Big Clapper ed è un robot progettato per incoraggiare, motivare e soprattutto applaudire. Ideato dal designer giapponese Masato Takahashi, il piccolo automa ha una sola missione: “Tirare su il morale al mondo”.

www.bigclapper.com
$ 4500

3. SCACCHI ARTIFICIALI

Square Off

Qualunque tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia”, recita la terza legge di Arthur C. Clarke. La frase è perfetta per descrivere Square Off, la prima scacchiera al mondo controllata da un’intelligenza artificiale. Avete capito bene: i pezzi si muovono da soli.

www.squareoffnow.com
$ 369

4. UN COCKTAIL IN 20 SECONDI

La macchina da cocktail di Barsys

Un barman esperto, veloce e sempre a disposizione. L’automazione raggiunge anche bar, ristoranti e locali con l’arrivo sul mercato di una serie di cocktail-maker robotici. Quello proposto da Barsys è capace di miscelare il drink perfetto, scelto tra 2mila ricette diverse, in circa 20 secondi, ed è controllabile tramite una app.

www.barsys.io/uk
£ 1050

5. I’M A BARBIE GIRL

Barbie Ingegnere Robotico

Barbie Ingegnere Robotico è stata realizzata con l’obiettivo di spingere più bambine e ragazze verso una carriera scientifica, in particolare nel campo della programmazione informatica. La bambola è dotata di laptop, occhiali proteggi-occhi per gli esperimenti, e naturalmente un piccolo robot.

http://barbie.mattel.com/shop
$ 13.99

6. POTERE ALLA CARTA

Crafty Robots

Costruisci il tuo robot usando solo della carta colorata, attaccalo a una presa USB e poi osservalo prendere vita. È il piccolo miracolo tecnologico dei Crafty Robots, kit basato su Fizzbit, un modulo ricaricabile in grado di caricare qualsiasi creazione. Consigliatissimo per i bambini.

www.thecraftyrobot.net
£ 17/75

7. PIACERE, SONO HAL 9000

HAL 9000 in versione decorazione natalizia

Il Natale è alle porte e la corsa agli addobbi e ai regali è affannosa. Per il nerd della vostra vita, il regalo ideale è questa decorazione ispirata a 2001: Odissea nello spazio, film cult di Stanley Kubrick, lanciata da Hallmark in occasione del 50esimo anniversario della pellicola.

www.hallmark.com
$ 19.99

8. IL RITORNO DI AIBO

Aibo

Il grande fermento che circonda le ricerche sull’intelligenza artificiale ha riportato in vita Aibo, il mitico cagnolino robotico della Sony. Messo sul mercato per la prima volta alla fine degli Anni Novanta e andato fuori produzione nel 2006 a causa dei costi troppo alti, è oggi di nuovo disponibile.

www.aibo.com
$ 2899.99

9. UN ASSISTENTE NELLE ORECCHIE

Vinci 2.0

Vinci 2.0 è il primo modello di cuffie equipaggiato con un assistente personale sotto forma di intelligenza artificiale. Il software è in grado di imparare le preferenze e le inclinazioni dell’utente che le utilizza, analizzando i suoi comportamenti e i suoi parametri vitali.

http://en.vinci.im/2.0
$ 99

10. ARRIVANO I PONY ROBOT

Pony Robot

Un giocattolo che nasce dalla fusione di due personaggi amatissimi dai bambini: il pony e il robot. Acquistabili in set di cinque, questi adorabili cavallini evocano la tecnologia senza utilizzarla, riportando l’attenzione sui materiali naturali come il legno e la corda.

www.monroeworkshoptoys.com
$ 50

Valentina Tanni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #46

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.