Feels like Prada, ovvero quando il pane sfila per la Milano Fashion Week

“Bread is the new Pizza”: il pane diventa cool grazie a una shopper d’eccezione firmata Prada. E non solo: alcuni panifici, durante la Fashion Week di Milano, vantano un’immagine coordinata ispirata alla collezione Autunno-Inverno della Maison

Il progetto Feels like Prada - Égalité
Il progetto Feels like Prada - Égalité

Fino al 27 settembre alcune boulangerie seguono l’onda della Milano Fashion Week e sposano Feels like Prada, progetto promosso dalla celebre maison italiana che vede architetture e panifici milanesi e non solo rivestirsi dei motivi e dei colori che Miuccia Prada e Raf Simons hanno ideato per le collezioni Autunno-Inverno per Uomo e Donna 2021-2022: sono coinvolti nell’iniziativa infatti la boulangerie Égalité e i Panifici Bonci, Pandenus Gae Aulenti e Davide Longoni di Milano, ma anche locali di Roma (Panificio Nazzareno e Pannella), Firenze (S. Forno Panificio, Forno Pasticceria Ghibellina), Parigi, Londra, New York, Busan, Shanghai e Tokyo. Sacchetti per il pane, tovaglioli, buste di carta vengono così reinterpretati come fossero capi d’abbigliamento, pronti a essere sfoggiati. L’obiettivo di Prada è invitare a sperimentare l’esperienza sensoriale a tutto tondo, non limitata al campo visivo: il gusto si unisce all’estetica di forme geometriche caparbie e definite che accompagnano le delicatezze e le peculiarità dei sapori di filoni, ciabatte, rosette romane, pagnotte caserecce, baguette, pain au chocolat, cornetti.

FEELS LIKE PRADA: UN’ESPERIENZA EMOZIONALE

Prada, in questa campagna pubblicitaria, invita quindi a soffermarsi sulle emozioni, quelle semplici e quotidiane che scaturiscono dall’ambiente domestico, dalle relazioni e dai rapporti di fiducia come quando si decide di “adottare” uno specifico panificio per rifornirsi di pane fresco. Una campagna, quella di Prada, che vuole essere un invito a dedicarsi momenti di qualità e, come annuncia lo spot promozionale del brand Feels like Prada, a riacquisire la capacità di sentire e godere delle piccole cose, che sia il tocco di una mano, la morbidezza di un tessuto, un profumo, la bontà del pane.

– Giorgia Basili

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.