Artribune Podcast: il mondo della moda secondo l’imprenditore Claudio Marenzi

Come sarà il futuro della moda? Claudio Marenzi, Presidente e AD di Herno, Presidente di Pitti Immagine e di Confindustria Moda, sua creatura, analizza con Aldo Premoli le condizioni di un settore che, nonostante il crollo dei consumi, regge.

Pitti Immagine Uomo 2018
Pitti Immagine Uomo 2018

Claudio Marenzi è il Presidente e Amministratore Delegato di Herno azienda che a partire dai primi impermeabili prodotti nel dopoguerra, mette in campo oggi una collezione articolata di urban outerwear. Herno significa 130 milioni di fatturato, per il 70 per cento venduto all’estero, oltre a 250 dipendenti, con unità produttive a Lesa sulla sponda piemontese del Lago maggiore, poi in Sicilia e in Romania. Marenzi però è anche Presidente di Pitti Immagine al suo secondo mandato. E pure Presidente uscente di Confindustria Moda, una sua creazione nata per promuovere l’eccellenza della produzione italiana sui mercati internazionali. Raggiungerlo non è stato semplice, ma una volta agganciato la soddisfazione è quella di sentirsi raccontare senza svolazzi lirici e inutili cautele quel che sta succedendo nel mondo della moda.

Ascolta “Cluadio Marenzi – La moda ai tempi del coronavirus a cura di Aldo Premoli” su Spreaker.

CLAUDIO MARENZI: IL PRESENTE E IL FUTURO DELLA MODA

La moda vive di consumo. E con il Covid-19 i consumi si sono bloccati. Blocco dei consumi avrebbe potuto significare crollo dell’intera filiera. Ci sono stati problemi di approvvigionamento delle materie prime, magazzini pieni, insoluti… eppure la filiera ha tenuto, avrebbe potuto sfaldarsi e invece la ripresa comincia a farsi sentire. Anche se una situazione difficilissima che Marenzi valuta da almeno 18 mesi pone tutte le aziende al rischio anche patrimoniale.

Claudio Marenzi, CEO Herno
Claudio Marenzi, CEO Herno

CLAUDIO MARENZI: PITTI IMMAGINE 

Come detto Marenzi è anche Presidente di Pitti Immagine, società che gestisce un pool di fiere tra le più celebri al mondo. E anche qui qualcosa di inimmaginabile è successo. Pitti Uomo la fiera più celebre tra quelle del pacchetto per la prima volta dal dopoguerra salta un’edizione. Tutto rimandato a gennaio. Sino all’ultimo lo staff di Pitti ha provato a tenere duro e spostare la fiera da luglio a settembre. Poi ha dovuto cedere: troppe poche adesioni e nessuno degli aiuti sperati dall’Ice, accadimenti che “ci hanno tagliato le gambe”.

CLAUDIO MARENZI: CONFINDUSTRIA MODA

Marenzi resta tuttavia ottimista, si capisce che è un combattente. E ha una formula tutta sua per pensare al futuro. Lui la chiama “Pensiero rapido mixato a Pensiero lento”. Per quest’ultimo si avvale della tradizionale flessibilità produttiva del tessile-abbigliamento italiano, costruito intorno ad aziende di piccole o medie dimensioni per questo in grado da sempre di adattarsi e rispondere velocemente innanzi a qualsiasi sobbalzo o contraddizione dei mercati su cui operano.  Il Pensiero lento è invece quello di chi si mette in ascolto e non si lascia travolgere dagli accadimenti“l’uomo è un animale sociale, usa i sensi,  tutti i sensi, non solo la vista e quindi anche il tatto, il gusto… non si accontenterà  del mondo digitale, tornerà a viaggiare a riunirsi… penso insomma che nel lungo periodo molto tornerà come prima”.

Aldo Premoli

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Aldo Premoli
Milanese di nascita, vive a Noto e Cernobbio. E poi New York e Washington, dove lavorano i suoi figli. Tra il 1989 e il 2000 dirige periodici specializzati nel settore tessile abbigliamento come “L’Uomo Vogue”. Nel 2001 fonda Apstudio e fornisce consulenze ad aziende e associazioni industriali italiane e straniere. Nel 2013 e 2014 dirige “Tar magazine”, rivista di arte, scienza ed etica. Blogger di “Huffington Post”. Direttore della piattaforma super local “SudStyle.it”; senior curator di San Sebastiano Contemporary a Palazzolo Acreide; a Catania ha fondato l’onlus Mediterraneo Sicilia Europa, che si occupa di integrazione scolastica di minori in difficoltà. Dal 2020 visiting professor presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.