Accessori come corpi. Disegni incisi su borse e scarpe, come fa l’ago sulla pelle. È la nuova collezione limited edition di Tod’s, che si avvale del talento di un’artista indiana…

Scrittura selvatica, di segni corporei e di memoria viva. Tra semiotica e antropologia, tra sottoculture e nuovi trend, l’arte del tatuaggio unisce piani e sistemi simbolici diversi, in mutazione. Raccontando qualcosa che riguarda, comunque, la forma plastica dell’identità.
E anche la moda attinge, rielabora. Magari in una chiave colta, sapiente, in cui il recupero del fatto a mano è questione centrale, segno distintivo e antico: l’essenza di un brand. Classico sì, ma con la voglia di sperimentare. Tod’s, ad esempio. Che sulle passerelle di Parigi, dopo il debutto a Londra, presenta il suo progetto Tod’s Tattoo: artigianalità ricercatissima e una fuga tra le malie della decorazione tribale, dove il tratto inciso sulla pelle chiara di borse, scarpe, jacket, è un’altra maniera di interpretare l’avventura dell’inchiostro sul corpo.

LA LIMITED EDITION DI TOD’S

Collezione limited edition, realizzata in collaborazione con l’indiana Saira Hunjan, artista e tatuatrice di grido, scelta da molte star internazionali: i suoi draghi flessuosi, i suoi intrecci di fiori e di rovi, marchiano a fuoco l’eleganza tradizionale degli evergreen Tod’s – mocassini, mini bag, sneaker, slip-on, tra il color ghiaccio e il beige – declinandoli in una chiave esotica. Minimalismo orientale, mitologie arcaiche e inediti cortocircuiti calibrati nel segno del rigore. Il risultato ha già un sapore iconico: il capo e l’accessorio unico, che accostano il lusso all’intelligenza creativa, manuale, compositiva. E alla forza dell’evocazione.
Un videoclip, interpretato dalla modella Suki Waterhouse, lascia scivolare lo sguardo tra le linee della silhouette e il timbro neutro delle pelli lavorate: inquadrature strette e pochi secondi di seduzione, mentre l’ago scrive il suo racconto perenne da indossare. Dal corpo all’oggetto, e ritorno.

– Helga Marsala

http://www.tods.com

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 lavora come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.