Un Jean Paul Gaultier a pochi euro. Capi speciali, per OVS

Permettersi una super griffe, spendendo molto poco. Avere un capo in edizione limitata, senza dover staccare un assegno. È la sfida (vinta) delle capsule collection lanciate, ogni anno, dalla grande distribuzione. L’ultima arriva da OVS e la firma Gaultier.

Jean Paul Gaultier per OVS
Jean Paul Gaultier per OVS

LA CAPSULE COLLECTION
Inconfondibile, Jean Paul Gaultier. Estetica ironica, eccentrica, patinata, Eighties fino all’osso, mixando punk-rock, pop, burlesque e l’intramontabile stile marinaro. Un gigante della scena fashion internazionale, che all’allure sofisticata dell’alta moda francese – appresa fin dagli anni della formazione, al fianco di Pierre Cardin – ha accostato quello spirito brioso e quella cifra sexy-glam che negli anni sono diventati la sua maniera felice.
Oggi Gaultier sforna una capsule collection a misura di grande distribuzione, con costi minuscoli e con lo stile di sempre: ricercato e insieme scanzonato; ludicamente fetish, maliziosamente candido. Un progetto targato OVS.
Ormai una prassi per le catene low cost – una su tutte H&M, che negli anni ha ingaggiato star come Madonna, Stella Mc Carthy, Karl Lagerfeld, Cavalli –, il format delle collezioni speciali continua a sedurre: capi disegnati da celebrità, per un pubblico vasto e per tutte le tasche. Un’idea che piace anche allo storico marchio veneto, oggi gruppo Coin. Non il primo esperimento per loro: con OVS avevano già collaborato Elio Fiorucci, Costume National, Matthew Williamson, Kristina T, Alberto Aspesi e Arts of Italy.

SEXY, DARK E STREET. AL TAVOLO DA GIOCO
“Dalla mia collaborazione con OVS è nata una collezione divertente, perfetta per i party di fine d’anno”, ha dichiarato lo stilista. “Qualcosa di giocoso ma allo stesso tempo ricercato”. Ed ecco il leitmotiv delle carte da gioco, sui tessuti stampati che trasformano felpe, abiti lunghi, tute oversize e bomber in capi eccentrici, dal sapore street e dal tratto ultra grafico. Le linee sono marcatamente dinamiche (tra monospalla, orli sbilenchi, lunghezze asimmetriche) e la palette è sintetica: rosso, grigio, nero, bianco.
Ancora stampe per le maglie che riportano maxi tattoo in stile orientale, mentre abbonda il dark code nei giubbini e nei leggings in similpelle, nel lungo trench dal sapore militare, nell’abito-bustier fasciatissimo, nei pantaloni severi a vita alta, nelle bluse semi trasparenti, nelle giacche corte e avvitate con reverse in pelle e nella bizzarra gonna-pantalone, ancora una volta giocando con l’asimmetria.

Jean Paul Gaultier per OVS
Jean Paul Gaultier per OVS

Gli Anni Ottanta ritornano, prepotenti, nella versione più sexy, squadrata, elasticizzata, casual e irriverente. Non mancano i pull e le t-shirt a righe, i micro top in jersey con lurex, le giacche a vento e gli accessori con il classico pattern a quadrati bianchi e neri.
Tra le chicche, il blazer maschile in pura lana mohair, che riprende dall’archivio di Gaultier i tipici revers a lancia, reinventati da una stampa foil lucida, applicata manualmente a capo finito: una spolverata di color argento, che scivola su tutta la lunghezza. Ma anche il lungo abito da sera in crêpe elasticizzato, con spacco sul davanti, cerniere, dettagli in finta pelle. Un vero e proprio chiodo, in modalità longdress.
I capi, in edizione limitata, sono disponibili dallo scorso 19 novembre sul sito di OVS e in alcuni negozi selezionati, con prezzi che vanno da 29 a 149 euro.

Jean Paul Gaultier per OVS
Jean Paul Gaultier per OVS

UNA CAMPAGNA D’ARTISTA
Punto di forza è anche la campagna affidata al fotografo spagnolo Eugenio Recuenco, celebre per i suoi scatti cupi, gotici, notturni, fortemente cinematografici: tableau vivant costruiti nel dettaglio, densi di citazioni pittoriche, tra il sontuoso, l’onirico e il fiabesco.
Le immagini per la collezione Gaultier-OVS si legano al tema delle carte da gioco e degli scacchi: su un pavimento a scacchiera posano, plastici e regali, uomini e donne che interpretano il Re, la Regina, l’Alfiere, il Cavallo e la Torre. Tra volumi bianchi, che sono basi scultoree e pareti irregolari, si inserisce un cielo azzurro striato di nuvole. È il set di una storia al di là dello specchio, per un piccolo plotone di personaggi fantastici, con le loro mise glamour e gli alti copricapo in forma di torri merlate o corone scure. L’efebico marinaio – cappellino bianco, maglia a righe e sguardo languido – è invece un’apparizione iconica, simbolo intramontabile dell’universo Gaultier.
L’agenzia creativa è la quotatissima Universal McCann, mentre fra i testimonial della collezione, già avvistati con alcuni capi cult, ci sono Amanda Lear, alla prima di The One Grand Show a Berlino; Bianca Balti, sul red carpet della 73esima Mostra del Cinema di Venezia; l’attrice Matilde Gioli e il regista Sebastien Marnier, alla Festa del Cinema di Roma 2016.

 Helga Marsala

http://jeanpaulgaultierforovs.ovs.it/it/

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d'arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatorice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.