La seconda edizione del Fuorisalone Digital. Il programma online

Una ricchissima maratona di contenuti digitali è il palinsesto di accompagnamento al Salone del Mobile, previsto fisicamente per inizio settembre. O almeno si spera…

Nell’incertezza generale di ripresa del comparto fiere, eventi logisticamente molto complessi da gestire, tanto da far sì che gli organizzatori richiedano maggiori garanzie in merito al Governo, Milano decide di far sentire comunque la propria voce. Iniziando proprio da aprile, mese solitamente caldissimo per il design. Un momento necessario per la vita d’impresa delle aziende dell’arredo, centrale per le tempistiche utili alla promozione e alla gestione di ordini e produzione. “Il Salone del Mobile di Milano è un patrimonio inestimabile per l’intero Paese”, spiega Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile. Milano –  “e il Governo hanno confermato di esserne pienamente consapevoli. Siamo quindi fiduciosi che le rassicurazioni ricevute possano al più presto trasformarsi in atti concreti. Ma soprattutto deve essere una scelta condivisa da parte delle aziende che devono confermare la propria partecipazione alla manifestazione dando al settore dell’arredamento, all’economia nazionale e alla società un impulso fondamentale per la ripresa”. Lunedì 12 aprile, infatti, in occasione di Milano Design City, ha preso il via per il secondo anno consecutivo in digitale, il Fuorisalone.it, che presenta in un format arricchito e diluito nel tempo, moltissime preview di prodotti, tavole rotonde, virtual event e showroom, webinar e tanto altro. Questa roadmap anticipa l’appuntamento in programma dal 4 al 10 settembre, sul quale tutti gli operatori del Fuorisalone stanno già lavorando, proiettati verso le sfide del futuro, per confermare Milano quale punto di riferimento internazionale, con la speranza e l’auspicio di tornare al più presto a vivere in presenza e sicurezza la città e il mondo culturale degli eventi del design. “La nostra intenzione primaria”, afferma Paolo Casati, “è rimettere l’attenzione su Milano, capitale indiscussa del design, mantenerne viva identità e tessuto territoriale. Un modo per ricominciare a rincontrare tutti gli operatori del settore, nazionale e internazionale, facendo, in primis, networking”.  Intanto, anche gli altri attori del sistema design milanese – i distretti, orfani del Fuorisalone fisico – vanno avanti in ordine sparso, con dei format che sfruttano le potenzialità del digitale e al tempo stesso fungono da ponte verso l’edizione di settembre: all’ombra del Bosco Verticale, Isola Design District (Isola.design) lancia un palinsesto di appuntamenti lungo sei mesi sul tema We Are What We Design; nel centro storico, 5VIE (5vie.it) ospita una lunga serie di proposte (talk, esposizioni digitali, forum di discussione) sulla sua nuova piattaforma, raccolte in un format il cui nome – 5VIE D’N’A – rimanda al mix di arte e design che caratterizza il progetto fin dall’inizio. 

-Giulia Mura

1. UN’EDIZIONE A TEMA: LE FORME DELL’ABITARE

Conifera @Antonio Mocchetti

Il tema dell’edizione 2021 è “Forme dell’Abitare”, inteso come occasione di confronto e dibattito sulle esigenze abitative e sugli spazi domestici: “per la prima volta”, spiega Casati, “abbiamo dato un tema al Fuorisalone, perché abbiamo pensato che quest’anno fosse particolarmente importante parlare di come abitiamo le case, ma anche lo spazio, sia pubblico che privato, l’ambiente, l’home office, le trasformazioni urbane e il sistema di relazioni. L’obiettivo, in mancanza di eventi immersivi ed esperienziali, è intanto stimolare una riflessione sul progetto. Perché Il 2021 è una cerniera.”  Ma anche perché, diciamolo, il digitale fa vendere.  Alcuni argomenti saranno affrontanti in maniera trasversale, come ad esempio i temi della sostenibilità, della rigenerazione, dell’innovazione, dell’heritage (l’importanza di avere una storia aziendale e di rifugiarsi nei grandi classici) e della tendenza (avete notato come dopo anni di minimalismo si stia tornando verso interni iperdecorati, con case che si scaldano nei toni, nelle forme, nei complementi?) La piattaforma è potenziata e più viva che mai, ricchissima di contenuti fruibili on demand su Fuorisalone TV (inutile impegnare le persone con appuntamenti in diretta programmati a orari fissi, il format vincente oramai è quello che consente di accedere esclusivamente a ciò che interessa negli orari più comodi). Fondamentale la Design Guide, attiva tutto l’anno e curata da Alessandro Mitola, sorta di magazine che ogni settimana propone l’indispensabile, mentre il lunedì un osservatorio dedicato al B2B.  In crescita anche lo sguardo internazionale, in particolare con Cina e Giappone (si sta lavorando per portare contenuti fisici a Tokyo e Osaka, nel 2022).

2. GLI HIGHLIGHTS DEL FUORISALONE

Objets Nomades @Alberto Imberti

Suggeriamo in anteprima alcuni contenuti particolarmente interessanti, ma ricordatevi di consultare il sito fuorisalone.it che viene quotidianamente aggiornato con gli eventi in programma. Da non perdere il ciclo di 11 talk proposti da Strategy Innovation, lo spin-off di Ca’Foscari, dedicati al tema dell’abitare domestico e i due talk ospitati presso il Salotto di Milano: il primo a proposito dei cambiamenti in corso nel mondo dell’arte contemporanea e del design (in sinergia con il MIART), il secondo dedicato al tema dello showroom del futuro. Inoltre, i tre incontri organizzati da Phyd, la phygital venture di The Adecco Group: con la designer Paola Navone, un incontro dedicato al rapporto tra formazione e mercato del lavoro applicato al design e uno speech di Amleto Picerno Ceraso, architetto e CEO di MEDAARCH, sulle “Nuove prospettive offerte dal digitale nell’ambito del design e dell’architettura”. Ancora da non perdere i talk “Teva per te. Quando il design è al servizio della salute”, un appuntamento dedicato al design thinking applicato all’ambito farmaceutico. C’è anche Uptown Milano, il primo distretto residenziale smart e sostenibile in Italia, che presenta tre eventi: “Benessere (e ironia) nel design contemporaneo. Incontro con Chiara Alessi”, “Nuove forme dell’abitare: le sfide dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità”, “La presentazione del nuovo numero della rivista About Cities, cui seguono Taste the Architect”, a cura di Signature Kitchen Suite, la serie che unisce architettura e food con Marco Piva, Piero Lissoni, Paola Navone, Massimo Roj e Massimiliano Locatelli e il Worth Partnership Project, progetto finanziato da COSME, Programma dell’UE per la competitività delle piccole e medie imprese, che svelerà i 64 vincitori della call che ha coinvolto 147 partner provenienti da 30 Paesi europei. Infine, Memphis presenta la nuova collezione “Night Tales”, disegnata da Masanori Umeda, che entra a far parte delle collezioni Post Design, in occasione dei quarant’anni dello storico gruppo. 

www.fuorisalone.it/2021/it/design-guide

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.