10 oggetti per giocare con l’arte

Dagli occhiali-periscopio di Dominic Wilcox al profumo “geniale”, vi suggeriamo dieci oggetti che mescolano creatività e ironia.

1. GLI OCCHIALI-PERISCOPIO DI DOMINIC WILCOX

Dominic Wilcox, One Foot Taller Periscope Glasses

È l’incubo di tutte le persone di statura contenuta. In ogni situazione affollata, che sia un concerto, un comizio, una visita guidata o la recita dei bambini, avere altre persone davanti ci blocca totalmente la visuale. Per risolvere questo problema, il designer inglese Dominic Wilcox, famoso per una lunga serie di folli invenzioni, come il cappello che serve cereali per la colazione e la tazza da tè con ventilatore incorporato, ha lanciato i One Foot Taller Periscope Glasses. Si tratta, in sostanza, di un paio di occhiali con incorporato un sistema che funziona come un periscopio, ossia riflette tramite degli specchi l’immagine catturata in alto, portandola ad altezza occhio. Indossando questo bizzarro congegno – disegnato tuttavia con una certa eleganza – si possono acquistare circa 30 centimetri in più, un buon vantaggio che consente di guardare al di sopra di qualsiasi energumeno ci capiti davanti.
Gli occhiali-periscopio, che sono purtroppo ancora solo un prototipo, sono venuti in mente a Wilcox durante un concerto, osservando le difficoltà di una spettatrice particolarmente bassa: “Ero a un evento e ho visto questa donna molto piccola che ballava ma non poteva vedere la band sul palco perché aveva tante persone alte davanti. Così ho pensato di trovare un modo per risolvere questo problema. Funziona bene, anche se ballare con questo aggeggio potrebbe rivelarsi una sfida”, ha commentato ironicamente.

http://dominicwilcox.com/

Valentina Tanni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #51

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2. ARTISTI PER GLI OCEANI

Doug Aitken per Parley

Una serie di borse firmata da grandissimi artisti contemporanei, come Doug Aitken, Julian Schnabel, Walton Ford, Jenny Holzer, Pipilotti Rist, Ed Ruscha e Rosemarie Trockel. L’ha lanciata l’organizzazione americana per la difesa degli oceani Parley ed è stata realizzata utilizzando esclusivamente plastica riciclata.

https://shop.parley.tv
€ 50

3. IL PROFUMO DELLE IDEE

Idea Mist Spray

A corto di idee? Se è vero che i pensieri volano in aria e che vanno respirati e catturati, allora perché non creare la giusta atmosfera con una fragranza creata per lo scopo? Idea Mist Spray è una formula che contiene “puro genio” sotto forma di bergamotto, yuzu, salvia sclarea e legno di sandalo.

https://pretendstore.co
$ 22

4. KUSAMA DA BORSETTA

La borsetta di Yayoi Kusama

Acquistabile esclusivamente al MoMA di New York o nel relativo shop online, questo irresistibile portamonete riprende, nella forma e nei colori, le famose zucche di Yayoi Kusama. Realizzato in pelle e con interno rivestito in gros grain, si ispira nel design ai borsellini d’epoca.

https://store.moma.org/
$ 100

5. SCATOLONI POCO UTILI

David Shrigley, Box of Crap

Con la consueta ironia che lo contraddistingue, l’artista inglese David Shrigley ha battezzato questo rotolo di scotch da pacchi Box of Crap, ossia, grosso modo, “scatola di cazzate”. Utile per impacchettare regali destinati ad amici con senso dell’umorismo, ma soprattutto per chiudere gli scatoloni durante i traslochi.

https://www.thirddrawerdown.com
$ 14

6. DIVINITÀ DA BAGNO

La saponetta di Judy Chicago

Il tema della divinità è ricorrente nelle opere dell’americana Judy Chicago, artista femminista per eccellenza. Questa saponetta in edizione limitata, realizzata in collaborazione con Prospect, rievoca le forme della paleolitica Venere di Willendorf e profuma di margherita, erba palustre e fresia.

https://jessicasilvermangallery.com
$ 25

7. NOTTI IN BIANCO E NERO

Nir Hod, The Night You Left Black Coasters

Da lontano potrebbero quasi sembrare dei tagli di Fontana. Sui sottobicchieri specchiati dell’artista israeliano Nir Hod, invece, le strisce non sono squarci ma polvere bianca. Il titolo, The Night You Left Black Coasters, cerca di aggiungere una tonalità lirica a un oggetto estremamente noir. In tutti i sensi.

https://www.prospectny.com/
$ 98

8. BACK TO THE FUTURE

Boombox in cartone

Per tutti gli amanti degli Anni Ottanta e della cultura hip hop, queste casse sono un must. Ispirate ai Boombox originali e realizzate interamente in robusto cartone, vengono spedite sotto forma di kit da costruire. Il funzionamento è wireless con bluetooth, ideale per chi ama ascoltare la musica in mobilità.

http://berlinboombox.com/
da € 79

9. IL TAMAGOTCHI UBRIACO

Yopparatchi

Yopparatchi (dalla parola giapponese ‘yopparai’, che significa ‘ubriaco’) è un animaletto digitale che si ispira al famoso Tamagotchi, gadget che appassionò i bambini degli Anni Novanta. In questo caso, però, il dispositivo si alimenta solo con il fiato alcolico. Ma attenzione a non esagerare o dovrete pulire del vomito digitale…

http://mtngods.com/

10. RESTAURI FAI DA TE

Elia Giangualano, Dipinto Celato

Ideato da Elia Giangualano, Dipinto Celato è una nuova tipologia di souvenir museale, adatto a ragazzi e bambini, ma affascinante anche per gli adulti. Si tratta di una tavoletta ricoperta da un leggero strato di gesso che va rimosso con una spatolina per scoprire il dipinto sottostante, che può poi essere ritoccato, simulando il processo di restauro.

http://www.dipintocelato.it/it/
da € 15

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.