Anche antiquariato durante il Salone. Alla Biblioteca del Daverio 40 mobili trasformabili

Tra gli eventi del Fuorisalone, la mostra promossa dal critico d’arte Philippe Daverio presenta una serie di pezzi di antiquariato che per molti aspetti hanno tanto in comune con i più contemporanei oggetti di design…

Philippe Daverio
Philippe Daverio

Un divano a due posti che si trasforma in un’elegante scrivania o una semplice sedia che capovolta diventa una scaletta da casa. Alla Biblioteca del Daverio, in piazza Bertarelli 4, per la settimana del Salone del Mobile di Milano in mostra 40 mobili trasformabili, pezzi rari di antiquariato che mettono insieme la creatività artigiana e l’astuzia intelligente dell’alta borghesia londinese tra la metà dell’Ottocento e gli anni Trenta.

40 MOBILI TRASFORMABILI ALLA BIBLIOTECA DEL DAVERIO

Dal 9 aprile a sabato 13, i visitatori potranno essere intrigati dalla magia dei mobili trasformabili (circa 30) e dall’ironia dei una decina di sedie mille usi. Tutti pezzi rari scovati dalla curiosità dell’antiquario di Reggio Emilia Alessandro Stefanini e promossi in collaborazione con il critico d’arte Philippe Daverio: dallo scrittorio che diventa credenza del 1890, al tavolino up and down rotondo, anno 1860, che si allunga verso l’alto come per magia; dal divano adaptable-sit degli anni Trenta che con due piccole manovre si riconverte in scrivania, alla poltrona che può essere utilizzata anche come scrivania (pezzo unico edoardiano). Tra i pezzi esposti anche una serie di tavoli da gioco richiudibili e che raggiungono dimensioni molto piccole. E poi il magico mondo delle sedie: quella con la parte posteriore che serve a stirare i pantaloni (anni Trenta), a quella che veniva utilizzata per insegnare ai bambini come stare composti a tavola, dalla sedia da fumo del 1880 a quella utilizzata dagli invitati all’incoronazione di Edoardo VII, nel 1901.

LA BIBLIOTECA DEL DAVERIO A MILANO

Ad inaugurare la serata del 9 aprile, è ovviamente il padrone di casa, il Philippe nazionale che, in accordo con la moglie Elena Daverio Gregori, ha deciso di mettere a disposizione l’elegante spazio di fine Cinquecento nel centro di Milano, storicamente collegato alla vicina chiesa di San Paolo Converso, e che dal 2010 è stato recuperato da Daverio dopo anni di uso come magazzino di un muratore. “Sarà una mostra in rapporto ironico con il Salone del mobile”, spiega il critico d’arte, “verranno esposti pezzi particolari che potranno stimolare la curiosità delle persone. Il tutto avverrà in uno spazio straordinario che rivive grazie al nostro impegno”.

– Carlo d’Elia

 Milano // dal 9 al 13 aprile 2019
40 mobili trasformabili
Biblioteca del Daverio
Piazza Bertarelli 4
http://www.philippedaverio.it

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Carlo d'Elia
Giornalista freelance, pugliese di nascita e di carattere, ho trasformato la mia passione nel lavoro dei sogni. Vivo a Lodi e lavoro a Milano. Da tempo collaboro con il quotidiano Il Giorno e la rivista online Lettera43. Ho partecipato a diversi concorsi con due documentari che ho realizzato. Uno dal titolo "Filocontinuo" che parla di integrazione e l'altro sul sociale, "Teste d'amianto", che descrive una realtà difficile delle periferia Est di Napoli.