A Sydney Ikea diventa vintage e mette in vendita il proprio usato. Il progetto eco-sostenibile

Succede in Australia, dove il marchio di arredamento low cost svedese ha ideato un nuovo progetto di smaltimento dell’usato. L’obiettivo è evitare gli sprechi e fare una scelta eco-sostenibile.

IKEA
IKEA

La succursale australiana del noto brand di arredamento low cost Ikea, situata a Sydney ha annunciato il lancio di un nuovo servizio di restituzione e scambio (letteralmente di take-back) pensato per valorizzare e rimettere in circolo arredi e accessori non ancora giunti ad un naturale fine vita. I clienti possono riempire una sorta di modulo on-line aggiungendo foto e descrizioni della mobilia che si preferisce scambiare, mentre Ikea quoterà il loro valore. I prodotti, gli arredi o gli oggetti che verranno ritenuti idonei potranno essere riportati dai clienti all’interno di alcuni punti vendita del marchio svedese.

RIDARE VITA ALL’USATO

Questo nuovo servizio intende non solo ridare vita a superfici che, negli anni, non sono state danneggiate e che possono essere ancora utili per chi vuole risparmiare, ma si prefigge anche come obiettivo quello di proporsi come una sorta di circolo virtuoso sostenibile, per evitare gli sprechi e cominciare a creare una sorta di nuova linea vintage-Ikea. Ovviamente Ikea terrà i mobili in conto vendita e, ai precedenti proprietari verranno offerti voucher da spendere all’interno dei negozi, scegliendo nella lunghissima lista di articoli facenti parte del catalogo di homeware.

UNA SCELTA ECO-SOSTENIBILE

Ciò che viene gettato in discarica, o spesso abbandonato in maniera totalmente abusiva, potrebbe perciò tornare a far parte di attività virtuose come il programma ‘People & Plant Positive’, che ha monitorato come, tra il 2013 e il 2016 le spese per rendere sostenibile la casa siano addirittura triplicate, portando Ikea non solo ad eliminare le borse della spesa in plastica – così come a ridurre il volume degli imballaggi -, ma anche ad offrire anche prodotti a zero-emissione e cibi prettamente vegetali. Un tema che interessa molto i vertici dell’azienda, quello dell’ambiente, come si legge nelle loro dichiarazioni: “In tutto il mondo le persone stanno cercando soluzioni per vivere una vita più sana e sostenibile. Vogliamo ispirare il maggior numero possibile di persone a vivere in modo più sostenibile e permettere loro di farlo facilmente e a costi accessibili. Anche noi faremo la nostra parte, trasformando il nostro modo di lavorare con l’obiettivo di diventare un business circolare e di avere un impatto positivo sul clima e sulla società, in tutte le parti del mondo in cui siamo presenti”. La scelta di Sydney, ghiotta occasione per i collezionisti di design, ne è un esempio.

– Ginevra Bria

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. È specializzata in arte contemporanea latinoamericana.