Nuove architetture a Roma: all’Eur la Navicella in travertino di Enterprise

Materiale immateriale” è il titolo della mostra, curata da Melania Rossi, con cui sarà inaugurata la struttura che completa la sede romana della società Enterprise. Progettata da Spazi Multipli, introduce un nuovo volume nel tessuto architettonico di impronta razionalista del noto quartiere capitolino

Navicella, Eur, ph. Daniele Molajoli
Navicella, Eur, ph. Daniele Molajoli

Cresce la sede romana di Enterprise, l’azienda italiana attiva nel campo della produzione di software per il settore finance e banking, nata nel 1995. A qualche anno di distanza dall’apertura degli uffici situati all’Eur, in un edificio esistente ristrutturato dallo studio di architettura Spazi Multipli, gli stessi progettisti si sono occupati della realizzazione di un nuovo volume. Anche in questo caso la committenza ha scelto di sposare i principi di trasparenza e condivisione che già avevano ispirato il precedente intervento. Il risultato è un ambiente di lavoro inondato di luce naturale, con una superficie pari a 250 mq, su due livelli, che anche attraverso il parziale aggetto, rispetto al piano sottostante, della cosiddetta “Navicella sospesa” si rivela incline ad attivare una connessione diretta con il quartiere di inserimento. Situata a pochi passi dalla Basilica dei Santi Pietro e Paolo, la cui edificazione venne intraprese ottanta anni fa, la struttura si apre alla città con ampie vetrate.

IL PROGETTO ARCHITETTONICO

Nelle parole del team di lavoro – formato da Valentina Pandolfi, Cristina Paris e Antonio Pizzola di Spazi Multipli – questa nuova presenza architettonica dell’Eur è il risultato di un processo in cui il confronto con l’identità locale ha costituito un passaggio imprescindibile. “Volevamo uno spazio che fosse al tempo stesso di impronta razionalista per la pulizia delle forme, in modo che dialogasse con l’architettura dell’Eur, e in stile contemporaneo, dato dall’utilizzo di legno, metallo e vetro”, hanno affermato i progettisti. A testimonianza della natura trasversale dello Spazi Multipli, proprio nella sede di Enterprise, in occasione di Open House Roma 2014 gli architetti avevano sviluppato INVASION: [email protected], un intervento artistico performativo multimediale site specific. Il “contrasto tra le masse dell’esterno e la leggerezza e la trasparenza degli interni” è l’esito del dialogo attivato con la committenza; negli interni, infatti, diaframmi in vetro sono stati scelti per “permettere la piena trasparenza degli open space e, contestualmente, aprire prospettive sempre diverse muovendosi nello spazio.” Completa l’intervento il progetto del verde, che ha previsto la piantumazione di alberi, di “macchie” di vegetazione mediterranea e, tra le altre opere, la realizzazione di una copertura con frangisole orientabili nel giardino pensile affacciato su Viale Egeo.

AL VIA LA PRIMA MOSTRA

Sede di una delle società del gruppo, la Navicella accoglierà – dal 24 maggio; partecipazione previa mail a [email protected] – la mostra Materiale immateriale. Le opere di Josè Angelino, Francesco Bocchini, Izumi Chiaraluce, Elvio Chiricozzi, Federica Di Carlo, Davide Dormino, Diego Miguel Mirabella, Guendalina Salini, Maria Angeles Vila Tortosa, Delphine Valli, Antonello Viola, scelte della curatrice Melania Rossi, offriranno una prima lettura delle potenzialità e peculiarità dello spazio architettonico. Nello stesso tempo, sono state selezionate perché “interpretano il traffico di dati sensibili ma invisibili che si trasforma in movimenti e accadimenti concreti e tangibili”, come ha anticipato la stessa Rossi. Per Marisa Casale, ad di Enterprise, “da quando è nata, l’azienda ha sviluppato una vocazione che la porta a essere interprete attiva di istanze imprescindibili per una società delle nostre dimensioni come qualità dello spazio di lavoro, trasparenza e condivisione degli ambienti per iniziative culturali”. Alcune delle opere in mostra confluiranno nella collezione d’arte aziendale, di prossima costituzione; per il futuro ulteriori appuntamenti espositivi o performativi, tra arte, architettura e design, potranno essere ospitati nella Navicella, che si candida a nuovo indirizzo, aperto alla contaminazione tra le discipline, della Capitale.

-Valentina Silvestrini

Entreprise
via Eufrate, 4 Eur – Roma – Lazio
dal 24/05/2019
Vernissage: 24/05/2019 dalle ore 18.30 alle 23.00
Josè Angelino, Francesco Bocchini, Izumi Chiaraluce, Elvio Chiricozzi, Federica Di Carlo, Davide Dormino, Diego Miguel Mirabella, Guendalina Salini, Maria Angeles Vila Tortosa, Delphine Valli, Antonello Viola
https://ent4bank.it/
[email protected]

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.