Il parcheggio di Anversa trasformato in parco vince il Premio Europeo dello Spazio Pubblico
Lo scorso 15 ottobre, al CCCB di Barcellona, il progetto Zuidpark di Anversa, firmato da Tractebel, atelier adr e Georges Descombes, si è aggiudicato il riconoscimento “Urbano 2026” che premia la miglior riflessione sul ruolo dello spazio pubblico urbano. È la direzione in cui stanno andando tutte le città europee (quasi tutte…)
“Avremmo potuto fare di meglio“, dichiara l’architetto Georges Descombes dal palco del CCCB – Centro di cultura contemporanea di Barcellona. Un’ammissione che suona quasi paradossale, dal momento che Zuidpark, il progetto da lui realizzato in Belgio insieme a Tractebel e atelier adr, si è appena aggiudicato l’European Prize for Urban Public Space 2026, conquistando la giuria presieduta da Eva Prats.
Nonostante la radicale riconfigurazione di un parcheggio in un parco pubblico e gratuito, i progettisti continuano a interrogarsi sulle possibilità inesplorate e sulle rinunce che hanno accompagnato il progetto. Una riflessione sul ruolo dello spazio pubblico che il premio, istituito nel 2000, promuove da oltre venticinque anni, diventando, come spiega Judith Carrera, direttrice del CCCB, “un archivio per raccogliere proposte creative capaci di risolvere problemi, dimostrare la propria efficacia nella pratica e trasformare le città in luoghi in cui immaginare un futuro migliore”. Con 381 candidature, l’edizione 2026 ha registrato un record assoluto di partecipazioni.
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Rigenerazione urbana e sostenibilità: come nasce il parco Zuidpark ad Anversa
Zuidpark ha recuperato gli ex bacini commerciali di Gedempte Zuiderdokken, realizzati nell’Ottocento. Seppur dismessi negli Anni Sessanta, quando furono colmati e convertiti in una vasta spianata asfaltata adibita a area di sosta, l’area circostante ha cominciato sorprendentemente a svilupparsi: con l’apertura di caffè, musei e servizi, mentre il grande parcheggio accumulava calore, rappresentando una criticità tanto ambientale quanto urbana. Il progetto di Tractebel, atelier adr e Georges Descombes ha decementificato la superficie, assumendo la geometria dei tre bacini come principio organizzativo del nuovo parco, articolato in un grande prato centrale, un giardino d’acqua lineare, aree per la sosta, lo sport e la coltivazione urbana. Tre nuove piazze si collegano, inoltre, alle strade limitrofe. La rimozione della massa di catrame, l’introduzione della vegetazione e un sistema di raccolta, filtraggio e riutilizzo delle acque meteoriche hanno fatto sì che dal 2024, anno di inaugurazione, le persone si riappropriassero pian piano di quello spazio.
Paesaggio urbano e crisi climatica: Zuidpark come risposta radicale
Ciò che ha orientato la giuria nella selezione del progetto di Zuidpark come vincitore è stata la sua capacità di tenere insieme esigenze ambientali e qualità dello spazio pubblico. Una riqualificazione senza fronzoli, che ristabilisce un equilibrio primordiale mettendo al centro il cittadino, seppur con tutti i rischi, sociali, politici, ambientali, che ne conseguivano. “È un progetto che nasce dalla speranza, ma anche dal rischio. Non credo che possano esistere buoni progetti senza una componente di rischio”, commenta Descombes. “Quando progettiamo, dovremmo sempre tuffarci nel vuoto e spingerci oltre ciò che già conosciamo. Se mettete al sicuro il vostro progetto, siete morti: vi limitate a ripetere voi stessi. È una malattia, una malattia mortale. Sono davvero riconoscente alla giuria per aver compreso che… sapete, è difficile rimanere radicali e arrivare fino al nocciolo di ciò che deve essere fatto”.
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Premio Europeo per lo Spazio Pubblico Urbano 2026: gli altri progetti finalisti
Accanto a Zuidpark, una menzione speciale per il Premio Europeo per lo Spazio Pubblico Urbano 2026 è stata assegnata a Round About Baths, opera temporanea realizzata da Leopold Banchini a Logroño nel 2025, nell’ambito del festival Concéntrico. Immaginate una grande fontana situata al centro di una rotatoria che per sei giorni diventa un bagno pubblico, con tanto di spogliatoi, ambienti per il vapore e aree con acqua fredda. Una struttura realizzata con elementi lignei riutilizzabili e completamente smontabili circonda il getto d’acqua, modificando totalmente la percezione esterna e interna di uno spazio normalmente subordinato al traffico automobilistico. E sempre nell’ottica di intervenire negli spazi destinati alla mobilità, tra gli altri progetti finalisti figurano la trasformazione di Plaça de les Glòries Catalanes a Barcellona, dove uno svincolo stradale diventa una piazza-parco, e il Peace Park di Vicenza, che riconverte l’area del vecchio aeroporto in un paesaggio di 65 ettari dedicato alla gestione delle acque, al recupero della biodiversità e alla creazione di nuovi spazi collettivi. In finale c’era poi anche il corridoio fluviale del Leça, a Matosinhos (Portogallo), successivamente escluso per le persistenti criticità legate all’inquinamento del fiume.
Il futuro delle città europee passa dallo spazio pubblico
Il Premio Europeo per lo Spazio Pubblico Urbano restituisce un’immagine delle priorità che stanno ridefinendo le nostre città. Come ha sottolineato Maria Buhigas, architetta capo del Comune di Barcellona, in chiusura della cerimonia di premiazione: “Una città è come una molecola d’acqua, perché senza acqua non c’è vita. Una molecola d’acqua è composta da tre atomi: due di idrogeno e uno di ossigeno. Per me, gli atomi di idrogeno rappresentano lo spazio pubblico e le attrezzature collettive, mentre l’ossigeno rappresenta i lotti privati sui quali costruiamo gli edifici. Questi elementi, però, lavorano insieme e generano qualcosa di meraviglioso”. Una metafora che trova in Zuidpark una traduzione concreta: trasformare uno spazio già costruito in una risorsa collettiva. Ed è questo il fil rouge dei progetti finalisti: ripensare ciò che già è a nostra disposizione considerando le contingenze. Le priorità cambiano, come spiega Buhigas, e, con esse, anche il modo di concepire gli spazi pubblici. La sfida è ora adattarsi mettendo al primo posto la vita collettiva.
Carolina Chiatto
Zuidpark
Vlaamsekaai, Anversa
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