Quali lingue saranno più parlate e quali a rischio di estinzione nel 2050? Le analisi di Preply

Ad avere condotto la ricerca è Preply, azienda specializzata nell’insegnamento delle lingue: inglese e spagnolo sono le lingue di maggiore diffusione in ambito audiovisivo e musicale, mentre la più parlata è il cinese mandarino. Ecco cosa dice lo studio.

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Quali sono le lingue più parlate al mondo? Quali quelle che rischiano l’estinzione? Che ruolo giocano le piattaforme di streaming Netflix e Spotify nella diffusione di diverse varietà linguistiche? A rispondere a queste e ad altre domande è un interessante studio condotto da Preply, azienda fondata nel 2012 specializzata nell’insegnamento delle lingue. Stando alla ricerca, attualmente le lingue più parlate al mondo sono il cinese mandarino, lo spagnolo, l’inglese e l’indi; lo saranno anche nel 2050, e a queste lingue si aggiungeranno anche il portoghese e il bengalese, per quanto riguarda le prime posizioni delle lingue più parlate. E l’italiano?

DOVE E QUANTO SI PARLA L’ITALIANO? COSA DICE LO STUDIO DI PREPLY

Secondo la ricerca, l’italiano avrà una crescita moderata del +2% nei prossimi 30 anni mentre, per fini lavorativi, gli italiani scelgono di studiare come seconda e/o terza lingua l’inglese e il tedesco, nonostante quest’ultima registrerà una diminuzione nel numero di parlanti madrelingua del -35%: questo perché il tedesco è parlato in paesi in cui la crescita demografica è lenta o negativa, come Germania, Austria, Belgio, Liechtenstein, Lussemburgo, Svizzera e l’area di Bolzano in Italia. Ma l’interesse per la lingua tedesca sarà in crescita soprattutto da parte degli stranieri, essendo la Germania una delle nazioni leader dell’Unione Europea. Ritornando all’italiano, lo studio riporta un dato significativo per quanto concerne l’industria audiovisiva: “sebbene sia la lingua ufficiale della Penisola, l’italiano era in seconda posizione nel 2020 e quarta nel 2021 nelle classifiche dei film più popolari in Italia, mentre per quanto riguarda le serie TV, l’italiano si classificava terzo nel 2020 e nel 2021 non rientrava nemmeno in classifica. Nel 2021 altre lingue prendono piede nei servizi streaming in Italia tra cui l’inglese (che in Italia viene parlato nel 46% dei film e in più del 56% delle serie TV), lo spagnolo e il francese. Inoltre, l’italiano non figura tra le lingue parlate nelle più famose serie TV in Svizzera, né nel 2020 né nel 2021. Forse la creazione e produzione di più contenuti potrà modificare questi numeri e portare più popolarità ai contenuti italiani”.

IL RUOLO DI NETFLIX E DELLA MUSICA NELLA DIFFUSIONE DELLE LINGUE

Senza dubbio la lingua inglese è la più utilizzata e diffusa nell’industria cinematografica e musicale, e su piattaforme come Netflix è sicuramente la lingua che contraddistingue la maggior parte dei contenuti fruiti dagli utenti del servizio. Ma non è l’unica: ci sono casi, infatti, di film e sere televisive che hanno avuto grande successo e diffusione nelle proprie lingue di origine, e il caso più celebre è ad esempio La Casa di Carta, in spagnolo. E proprio lo spagnolo è la lingua, dopo l’inglese, ad avere larghissima diffusione anche nel mondo della musica, basti immaginare al vastissimo bacino di persone in tutto il mondo che ascoltano e ballano sulle note di canzoni latinoamericane. Il caso più eclatante tra tutti è, negli ultimi anni, il successo del brano Despacito di Luis Fonsi con Daddy Yankee.

QUALI LINGUE SI ESTINGUERANNO IN FUTURO?

Lo studio ha inoltre ipotizzato quali lingue, nei prossimi 30 anni, saranno sempre meno parlate, e nelle prime posizioni compaiono le lingue Hausa e Swahili. Preply ha previsto che “entro il 2050 lo Swahili (parlato al giorno d’oggi in Kanya, Uganda e Tanzania) avrà solo 12.250.005 parlanti nativi, mentre la lingua Hausa, parlata in regioni dell’Africa occidentale e centrale, avrà il calo percentuale più grande, pari al 65% nel numero dei parlanti madrelingua. La lingua giavanese, parlata nella regione indonesiana Giava, è un’altra lingua in via di estinzione. L’idioma subirà un calo significativo nel numero di parlanti madrelingua, scendendo da 68 milioni a 27.269.297 parlanti madrelingua nel 2050”. A questo link è possibile visionare lo studio completo.

– Desirée Maida

https://preply.com/it/

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.