Poesie murali su misura, il progetto del giornalista Luca Mottaran che coniuga arte e plexiglass

Nata per caso da un gioco fatto tra amici, l’idea di scrivere versi su commissione e di inciderli su lastre di plexiglass ha catturato l’attenzione di un brand come Heineken, che ha commissionato a Mottaran una poesia in onore della birra sarda Ichnusa. Ecco la storia e l’intervista…

Murales Ichnusa
Murales Ichnusa

La casualità degli eventi che accadono al momento giusto e la perspicace capacità di trasformare la suddetta casualità in business sono gli ingredienti della storia che stiamo per raccontarvi. Metteteci poi anche gioco, creatività e soprattutto poesia e la sceneggiatura è davvero completa. Di cosa stiamo parlando? Di Poesie murali su misura, un progetto ideato al giornalista e poeta novarese con base a Milano Luca Mottaran il quale, da qualche anno a questa parte, scrive poesie su commissione e per ogni occasione, per privati e anche per brand. La caratteristica di queste poesie? Una volta realizzate, vengono poi impresse su lastre di plexiglass o di metallo, diventando così anche un oggetto di design e di arredamento.

L’IDEA NATA DAL CASO

“Scrivo poesie su commissione, volendo è una cosa un po’ rinascimentale”, ci racconta Luca Mottaran, novarese classe 1978 che vive e lavora a Milano, giornalista laureato in Filosofia e poeta “per tutte le occasioni”. “Le persone mi chiamano per commissionarmi un ‘ritratto’ in versi della persona a cui vogliono regalare una poesia: finora ho avuto a che fare con mariti che dedicano poesie alle mogli (ancora non mi è capitato di scrivere poesie per amanti, però magari succederà), o con figli che dedicano poesie ai genitori in occasione del loro anniversario di matrimonio”.Ma come è nata l’idea dellePoesie murali su misura? “È nata per caso, da un episodio di tanti anni fa”, continua Mottaran. “Durante una cena con amici, abbiamo fatto questo gioco: ho fatto una serie di domande a un mio amico e attraverso le risposte che mi ha dato ho scritto una poesia. Ma è rimasto solo il gioco di una serata trascorsa tra amici”.Poi, nel 2009, un altro evento nato dal caso, dall’amore per l’architettura e il design e dalla fortuna: “nel 2009 ho iniziato a scrivere poesie sull’architettura e il design, arti che io adoro, un po’ per passione e un po’ per gioco. Non ricordo più precisamente come sia avvenuto il contatto, ma due architetti che avevano aperto una galleria d’arte a Torino hanno letto le mie poesie, e mi hanno chiesto di esporle nell’ambito di una mostra di pittura: ‘scegliamone sei, stampiamole su plexiglass ed esponiamole in mostra’ mi hanno proposto e io ho accettato subito, anche perché ero curioso di vedere le mie poesie ‘stampate’”.

IL PROGETTO

“Poco dopo la mostra, un mio amico – tra quelli presenti alla cena di qualche anno prima – mi ha chiesto come mai non avessi continuato a scrivere poesie ad personam e mi ha proposto di dedicarne una a sua moglie che poi abbiamo stampato su plexiglas. In pratica dalla fusione di due esperienze casuali – la poesia nata per gioco durante la cena e l’idea di stampare i versi su plexiglas – è nato un progetto non solo artistico, ma oggi anche commerciale”, racconta Mottaran. Ma che prassi devono seguire poeta e committente per creare una poesia? “Tutto nasce dall’incontro e dal dialogo con il committente. Ci incontriamo e, dopo una prima fase di conoscenza reciproca, inizio con la ‘serie delle 50 domande’. 50 domande per conoscere il destinatario e l’oggetto del messaggio: un bambino in arrivo, un amore, un matrimonio, un sentimento, una nuova casa. Poi, insieme al committente, decido la forma da dare all’opera: dimensioni, materiale e altre caratteristiche. A questo punto, scrivo la poesia e mi occupo della produzione dell’oggetto artistico”, si legge nel vademecum di Luca sul suo sito. Ma lePoesie murali su misurahanno fatto colpo anche su aziende che, per omaggiare il proprio brand, hanno deciso di affidare ai versi di Mottaran per festeggiare anniversari importanti. È il caso della Heineken che, in occasione dei 50 anni della birra sarda Ichnusa e del lancio di una nuova birra non filtrata, ha commissionato a Luca una poesia che è diventata protagonista di un murale realizzato dall’artista sarda Pina Monne presso lo stabilimento Heineken a Sesto San Giovanni (MI), oltre a essere stata stampata all’interno di un cofanetto firmato Ichnusa in edizione speciale e omaggiato ad alcuni top client.

– Desirée Maida

www.lucamottaran.com

 

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.