È morto Fabio Roversi Monaco. Lo storico Rettore dell’Università che ha cambiato la scena culturale di Bologna

Il giurista e professore emerito bolognese ha diretto l’Alma Mater dal 1985 al 2000. Alla presidenza di Fondazione Carisbo sua fu, nel 2003, l’intuizione di creare il circuito culturale diffuso Genus Bononiae

La scomparsa del professor Fabio Roversi Monaco lascia un vuoto profondo nella vita culturale e istituzionale di Bologna. Giurista di altissimo profilo, nei lunghi anni alla guida dell’Università di Bologna ha svolto il ruolo di Magnifico Rettore con autorevolezza e soprattutto visione, contribuendo in modo decisivo a consolidare ed accrescere il prestigio dell’Ateneo non solo in Italia, ma nel mondo.” Nel ricordare Fabio Roversi Monaco, scomparso all’età di 87 anni, il Sottosegretario alla cultura Lucia Borgonzoni sottolinea quanto il giurista a professore emerito di diritto amministrativo, nonché storico Rettore dell’Alma Mater (dal 1985 al 2000) si sia sempre speso per la promozione della cultura nella sua città: “Grazie al suo impegno nelle istituzioni culturali e museali, ha sostenuto con forza la crescita della città come luogo di respiro internazionale e punto di riferimento anche per le nuove generazioni”.

Fabio Roversi Monaco e l’impegno per la vita culturale di Bologna

Parole che trovano concorde Michele de Pascale, governatore dell’Emilia Romagna: “Viene meno una parte fondamentale della storia della città di Bologna e dell’Emilia Romagna. Un grande protagonista della vita istituzionale, economica e sociale della nostra regione che ha segnato una fase di sviluppo e di cambiamento anche del sistema universitario dell’intero Paese. Oggi ci stringiamo nel cordoglio per la scomparsa di una figura di straordinario rilievo, illustre accademico di profilo internazionale, un uomo di profonda cultura, sguardo raffinato sul sapere e sulla bellezza del patrimonio artistico e culturale di questo territorio, spinto dall’incessante desiderio di tutelarlo e valorizzarlo”.

Fabio Roversi Monaco e il circuito culturale Genus Bononiae

Roversi Monaco, classe 1938 (nato ad Addis Abeba), detiene il primato del più lungo rettorato nella storia dell’Alma Mater, promotore in quegli anni di importanti iniziative di respiro internazionale che diedero grande slancio all’ateneo bolognese. Ma il suo ruolo nella trasformazione ed evoluzione della vita culturale e sociale della città – che non ha mai mancato di pungolare quando in disaccordo con politiche culturali ritenute poco incisive – si è concretizzato anche in altri passaggi fondamentali. Alla metà degli Anni ’90, fu lui a ideare il Museo del IX Centenario, uno dei più ambiziosi musei interattivi italiani se non il primo museo virtuale interattivo, basato interamente su schermi touch e proiezioni sincronizzate. Mentre negli anni alla guida della Fondazione Carisbo, tra il 2001 e il 2013, il professore emerito bolognese è stato il principale promotore del progetto Genus Bononiae – Musei nella città, un circuito ospitato in palazzi storici restaurati e destinato a ridefinire l’offerta culturale. Un’intuizione lungimirante e innovativa che prese forma nel 2003, costruendo un percorso diffuso nello spazio urbano tra Palazzo Fava, Casa Saraceni, Palazzo Pepoli, la Biblioteca d’Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale, San Colombano, Santa Maria della Vita, riaperti al pubblico come contenitori e fulcro di un’offerta culturale trasversale e capace di attivare inedite connessioni tra pubblico e privato. Roversi Monaco ne mantenne la presidenza fino al 2021, prima della crisi finanziaria che nel 2024 ha portato Fondazione Carisbo a esternalizzare il circuito, designando Opera Laboratori come gestore dei musei di Genus Bononiae.

Gli incarichi e i riconoscimenti di Fabio Roversi Monaco

Resta il fatto, come sottolinea ora il vicepresidente dell’Emilia Romagna con deleghe all’Università e Ricerca, Vincenzo Colla, che Fabio Roversi Monaco“ha lavorato con passione e determinazione per la valorizzazione e la tutela del patrimonio storico-artistico, promuovendo progetti esemplari capaci di arricchire il racconto della storia della città e della sua identità. A quello slancio per la conservazione del nostro meraviglioso patrimonio artistico, museale e intellettuale del nostro territorio e al desiderio di renderlo fruibile e farlo apprezzare a tutti e tutte continueremo a ispirarci”.
Tra gli altri incarichi in ambito culturale, Roversi Monaco è stato, dal 2001 al 2003, Amministratore Delegato dell’Istituto Giovanni Treccani per l’Enciclopedia Italiana; nel 2004 fondò con Claudio Abbado l’Orchestra Mozart. E ha meritato molti riconoscimenti istituzionali in Italia e all’estero, tra cui il titolo di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana. Sulla sua storia e l’impegno in ambito universitario e culturale, Vallecchi ha pubblicato nel 2025 il libro Fabio il magnifico: Roversi Monaco il Rettore che ha segnato un’epoca, di Luciano Nigro.

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Redazione

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