Irene Pittatore racconta la propria ricerca artistica durante la quarantena

Continua con Irene Pittatore un racconto in trincea dalle case dei grandi artisti. Su cosa stanno lavorando? Come stanno trascorrendo questo momento? Come questo clima interviene sulla loro ricerca?”. Le risposte in questi piccoli video.

COVID 19 ISOLATION JOURNAL#2 2 AM TEA PARTY
COVID 19 ISOLATION JOURNAL#2 2 AM TEA PARTY

Come Artribune stiamo lavorando il più possibile in questi giorni per fare un’informazione civica e di servizio nei confronti dei nostri lettori e in sostegno al nostro settore, come altri molto colpito. Oltre a informare le persone e ad incoraggiarle a rispettare le prescrizioni sanitarie, stiamo cercando anche di offrire loro contenuti utili ed interessanti per passare nella maniera migliore il tempo in casa, distraendosi ma anche riflettendo. Come sempre gli artisti sono coloro che ci indicano la strada e che precorrono i tempi. Per questo stiamo ponendo proprio a loro una domanda semplice semplice: “su cosa stanno lavorando? Come stanno trascorrendo questo momento? Come questo clima interviene sulla loro ricerca?”. Abbiamo chiesto loro inoltre di risponderci tramite dei piccoli video.

COVID 19 ISOLATION JOURNAL#4 LOVE MAP
COVID 19 ISOLATION JOURNAL#4 LOVE MAP

Ci risponde Irene Pittatore (Torino, 1979) artista e giornalista che ci racconta: COVID-19 ISOLATION JOURNAL è uno dei tanti diari dell’isolamento. Una conseguenza della reclusione. Prende avvio dalla rottura del rubinetto della cucina della casa del mare, dove sono confinata con mio marito da quaranta giorni. Ci saremmo dovuti trattenere per l’ultimo fine settimana di febbraio, per un impegno di lavoro a Nizza. Ma nel giro di quarantotto ore, gli appuntamenti, i workshop, i convegni cui avrei dovuto prendere parte nei giorni a seguire, sono stati rimandati. Poi cancellati. Abbiamo quindi deciso di rimanere qui, in riviera ligure, con l’equipaggiamento per un week end: due paia di pantaloni, qualche medicinale, un cellulare, un pc con un unico hard disk. Un argenteo orizzonte di mare davanti agli occhi e un agghiacciante panorama di disoccupazione nel cuore.

Che fare di questa segregazione?

Non riuscivo, come non riesco, a essere efficiente, performante, strategica. Faccio quel che posso: con R-set / Tools for cultural workers e il Comitato Emergenza Cultura Piemonte collaboro al tentativo di una gestione solidale e corale di questo momento di asfissia per il comparto artistico e culturale. Quel che è accaduto, senza intenzione né direzione, è stato un ritorno al mio maldestro corpo, che da anni ho tralasciato, immersa in quello delle persone con cui lavoro. Questo corpo che oggi pretende di rompere la compostezza che all’emergenza è dovuta. La connessione che sento prendere il sopravvento non passa per il wi-fi, non solo, ma da una imprevista presa di contatto con tutte le mie insufficienze, con i sogni e i desideri, con un pugno di esseri umani situati qua e là per l’Europa e gli animali che girano intorno a queste mura marine. Ogni giorno, al tramonto, le rane cantano. Con un vigore strabiliante, lontane dai nostri sguardi mammiferi. Una sera, registrando una breve lettura sul balcone, ipnotizzata dal loro gracidare, ne ho osservate due arrampicarsi sul muro e fermarsi ai miei piedi. Questo cerco di mettere nella vasca da bagno mentre ci lavo i piatti: una pornografia della segregazione con qualche respiro d’altrove. C’erano sette formiche nella vasca ieri. Se era ieri. Che giorno è? Che ora è? Si può dare la buonanotte al giorno? Tenersi stretti alla vita, galleggiare come si può”. Il video diario dell’isolamento può essere seguito sul sito e sulla pagina Facebook di Irene Pittatore ( http://irenepittatore.it/covid-19-isolation-journal/ e https://www.facebook.com/profile.php?id=100005950064896). Diventerà, forse, anche un diario di carta. Qui sono visibili alcuni frammenti.

Santa Nastro

COVID-19 ISOLATION JOURNAL #1 – KITCHEN TAP / BROKEN

COVID-19 ISOLATION JOURNAL #2 – 2 AM TEA PARTY

COVID-19 ISOLATION JOURNAL #3 – À VOTRE SANTÉ

COVID-19 ISOLATION JOURNAL #4 – LOVE MAP 

COVID-19 ISOLATION JOURNAL #5 – APRO LE DANZE

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.