Chi è Fatos Üstek, neo direttrice della Biennale di Liverpool 2020

A maggio partirà il nuovo incarico della curatrice under 40. Un traguardo che incorona una brillante carriera vissuta tra biennali, iniziative pubbliche e istituzioni private.

Fatoş Üstek. Photo credit Christa Holka
Fatoş Üstek. Photo credit Christa Holka

Secondo quanto annunciato dal Board of Trustees, Fatos Üstek (1980, Ankara, Turchia) sarà la nuova direttrice dell’undicesima Biennale di Liverpool, che si terrà tra luglio e ottobre 2020. Già direttrice della David Roberts Art Foundation, la Üstek conferma un brillante percorso di curatrice svoltosi tra Londra, Seoul, istituzioni private e programmazioni di arte pubblica.

LA NOMINA

La Biennale si svolgerà dall’11 luglio al 25 ottobre 2020. La curatrice è considerata una delle promesse più valide della scena artistica internazionale, apparsa anche nella lista dei personaggi più influenti dell’arte secondo The Art Power 100 del 2018, la famosa classifica di Art Review; il nuovo incarico partirà ufficialmente da maggio 2019, prendendo il posto di Sally Tallant. “Sono entusiasta di ricoprire il ruolo di direttore della Biennale di Liverpool, la quale, dopo dieci edizioni, si è guadagnata la reputazione di essere uno dei più importanti eventi di arte contemporanea accessibili al grande pubblico nazionale e internazionale”, ha dichiarato. “Nella mia carriera ho avuto la fortuna di lavorare con persone e organizzazioni eccezionali, tra cui la più recente David Roberts Art Foundation, a cui sono immensamente grata. Nel mio nuovo ruolo prenderò il Liverpool come mio punto di riferimento, mentre rifletterò sugli attuali problemi globali. Non vedo l’ora di invitare tutti a unirsi a me e alla squadra della Biennale di Liverpool nel 2020 per l’undicesima edizione”.

LA CARRIERA

Un percorso iniziato non nel più ortodosso dei modi: Fatos Üstek ottiene una laurea in matematica presso la Bogazici University di Istanbul nel 2008, prima di trasferirsi a Londra e approcciarsi agli studi artistici tramite un master in Contemporary Art Theory della Goldsmiths. Selezionata dal Board of Trustees della biennale inglese per “la ricca esperienza attraverso molteplici forme d’arte e per le sue connessioni internazionali”, Üstek vanta nel suo curriculum prestigiosi incarichi, dalla Biennale di Gwangju della Corea del Sud, in cui ha ricoperto il ruolo di curatrice associata nel 2014, alla David Roberts Art Foundation di Londra, di cui è direttrice dal 2018. Ancora a Londra, ha supervisionato la più grande opera di Do Ho Suh (Seoul, 1962) nel Regno Unito commissionata da Art Night e Sculpture in the City a settembre 2018: dal titolo Bridging Home, l’installazione di forte impatto consiste in una tradizionale casa coreana arroccata sul ponte di Wormwood Street, presso Liverpool Street Station, e resterà per almeno sei mesi inserita nel tessuto urbano. Oltre all’impegno con l’arte pubblica, Üstek cura mostre presso la prestigiosa galleria londinese Tornabuoni Art ed è un membro esterno del comitato per le acquisizioni della Arts Council Collection, collezione nazionale di prestiti d’arte britannica. Al suo percorso di curatrice, affianca una ricca attività editoriale: co-fondatrice di Nowiswere Contemporary Art Magazine, ha collaborato con le riviste Mousse, L’Officiel e Camera Austria; ha scritto libri e cataloghi.

LA BIENNALE DI LIVERPOOL 2020

Nell’undicesima Biennale di Liverpool (dall’11 luglio al 25 ottobre 2020), la sua direzione sarà affiancata dal lavoro della curatrice ecuadoregna Manuela Moscoso, attualmente attiva presso il Museo Tamayo di Città del Messico. Una biennale di cui ancora si sa poco, ma che si preannuncia essere inclusiva, di ampio respiro e lontana da qualsiasi genere di stereotipo andro-centrico ed euro-centrico.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.