L’uomo del Rinascimento oggi? È Paolo Fresco. La Fondazione Palazzo Strozzi premia il filantropo legato a Palazzo Grassi e Uffizi

Il filantropo racconta ad Artribune la sua filosofia di vita. Oggi lavora per l’introduzione delle arti nelle scuole elementari

Paolo Fresco
Paolo Fresco

Penso che chi ha avuto successo nella vita abbia una sorta di responsabilità morale di condividere i frutti del proprio successo con la società che lo ha permesso. È questo un valore che avevano ben presente i più illuminati rinascimentali. Ed è a ciò che mi sono ispirato nella creazione di una fondazione, Paolo & Marlene Fresco, che si occupa di attività pro bono nel campo culturale e della ricerca medica”. Parole con cui Paolo Fresco commenta per Artribune la sua scelta come vincitore del Palazzo Strozzi Renaissance Man of the Year Award 2015: riconoscimento creato dall’istituzione che rappresenta negli Stati Uniti la Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze “per premiare persone che incarnano quei valori rinascimentali universali che legano la cultura classica greca e romana, all’umanesimo, all’illuminismo fino ai nostri giorni”.

MENTALITÀ DEL GIVE BACK
Ma chi è Paolo Fresco? Manager di grandi aziende come General Electric e Fiat, molti assoceranno il suo nome a Palazzo Grassi di Venezia, quando – prima dell’inizio dell’era Pinault – era di proprietà proprio della Fiat, e Fresco, allora presidente del gruppo torinese, contribuì anche in prima persona alla prestigiosa attività espositiva del palazzo. Successivamente negli Usa le sue attività filantropiche si sono diversificate anche in campo medico e scientifico e nelle attività educative, con borse di studio nelle maggiori università italiane e internazionali, tra cui la Bocconi, l’Università di Genova e la New York University. Anche l’arte continua ad avere uno spazio importante nelle attività di Fresco: è parte del consiglio di Mus-e Italia e presidente di Mus-e Firenze, associazioni che lavorano per l’introduzione delle arti nelle scuole elementari, e dal 2015 è membro del Consiglio degli Uffizi di Firenze. “Sono molto onorato di ricevere il Palazzo Strozzi Renaissance Man of the Year Award 2015, un premio internazionale che si rifà a quei valori rinascimentali che sostengono in particolare la cultura e la ricerca, abbattendo le barriere tra popoli e nazioni”, rivela ancora ad Artribune. “Questa mentalità del give back, che è già un patrimonio culturale acquisito nel mondo anglosassone, mi auguro possa essere incoraggiata e diffusa anche presso di noi”.

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