A Parigi le aste brillano con l’arte italiana. Lucio Fontana in testa ai risultati da Christie’s
Nella vendita 20th/21st Century: Paris Evening Sale including Thinking Italian, oltre 66 milioni di euro e 21 milioni per i 25 lotti italiani. In testa Lucio Fontana con Concetto spaziale, Mezzogiorno in Piazza S. Marco, aggiudicato a 6,8 milioni di euro
È cresciuta davvero con grande velocità la scena delle aste parigina. A confermarlo, giovedì 22 ottobre 2026, hanno parlato non solo i risultati, ma anche una gran folla in fibrillazione, come non se ne è mai vista, in attesa delle aste di Christie’s e Sotheby’s, tra Avenue Matignon e la vicina Rue Faubourg Saint-Honoré (dove, il giorno prima, ha anche debuttato la casa d’aste Phillips, che si affacciava per la prima volta a Parigi).

Brillano le aste di arte moderna e contemporanea a Parigi
Con valori attesi tra i 185 e i 266,3 milioni di euro, le due case Christie’s e Sotheby’s si sfidavano con cinque aste in due giorni, tra giovedì 22 e venerdì 23 ottobre: la stima più alta per la settimana di vendite parigine fino ad oggi, anche rispetto a un 2025 che era già cresciuto di un buon 30% dal 2024.
Alle sessioni serali (in realtà pomeridiane) del 22 ottobre, mentre di lì a poco Sotheby’s avrebbe messo a segno il nuovo record d’asta per un’opera venduta in Francia con gli Iris di Claude Monet, da Christie’s sfilavano importanti cataloghi impressionisti e poi i maestri dell’arte italiana della sezione Thinking Italian, che festeggiava il suo 25° anniversario.
Le aste di Christie’s a Parigi
Alla fine delle tornate d’asta, il totale della serata per Christie’s si è attestato a €107,6 milioni. A dare il via alla sessione è stata la collezione di una figura storica: il mercante degli impressionisti Durand-Ruel. Insieme, la casa Christie’s ha anche reso omaggio al centenario della morte di Claude Monet, aggiudicando per €12,8 milioni il dipinto Bord des falaises à Pourville. Il risultato aggregato dell’asta Durand-Ruel, Generations of Vision è andato vicino alla stima alta attesa, a quota €41,6 milioni. Ma, a dirla tutta, al netto dei capolavori impressionisti, presenti in quantità davvero sorprendenti in queste ultime sessioni d’asta, il nostro punto di attrazione e attenzione era però la 20th/21st Century: Paris Evening Sale including Thinking Italian, con il nucleo dell’arte italiana spostato a Parigi da Londra nel 2022 e ormai il momento più atteso per molti, tra osservatori e collezionisti e galleristi.

L’ottima accoglienza per l’arte italiana da Christie’s a Parigi
Come già a Londra, tanti i collezionisti in sala anche a Parigi e in Avenue Matignon si poteva facilmente sentirsi circondati da bidder armati di palette e italiani anche, seduti tutti intorno a noi. E sono stati proprio i clienti in sala, insieme a quelli online e ai telefoni, a far lievitare il totale della serata fino a poco più di €66 milioni. Con ottimi risultati per i 25 lotti della pattuglia di artisti italiani che hanno raggiunto un totale di €21 milioni, continuando così a celebrare più che degnamente il 25° anniversario della sezione Thinking Italian di Christie’s un formato di vendita che ha riunito e portato alle aste internazionali più prestigiose – originariamente a Londra e ora a Parigi – l’arte italiana, contribuendo al suo consolidamento globale (insieme alle Italian Sales di Sotheby’s).

Fontana guida la pattuglia degli artisti italiani in asta da Christie’s a Parigi
Il top lot della vendita di Christie’s per l’arte del XX e XXI secolo è stato Concetto spaziale, Mezzogiorno in Piazza S. Marco del 1961 di Lucio Fontana, passato di mano a €6.815.000. Si tratta di una delle ventidue opere che compongono la leggendaria serie Venezia di Fontana, che presenta riferimenti a località, orari, condizioni atmosferiche che possono averla ispirata nell’esplorazione dello spazio. Partito intorno ai 4 milioni di euro, il lotto color oro di Lucio Fontana ha visti coinvolti gli specialisti italiani ai telefoni, fino a essere conquistato da Renato Pennisi, Director/International Senior Specialist – Head of Thinking Italian, centrando la stima minima con un prezzo di martello di 5,5 milioni e un prezzo finale di €6,8 milioni.
A seguire da vicino l’aggiudicazione di Fontana è stato poi il dipinto Minoutcha di Amedeo Modigliani (1916-17), venduto per €6.205.000, che tornava in asta dopo essere stato nella stessa collezione privata dall’inizio del 2000.
I top lot della vendita di arte del XX e XXI secolo e degli italiani di Christie’s a Parigi
Sul terzo gradino del podio, è salito, invece, fuor di Thinking Italian, Paul Signac, con il dipinto Saint-Cloud, passato di mano a €3.277.000. La sessione italiana si è aperta anche nel nome di Fontana, con 6 tagli su tela rosa provenienti da una collezione istituzionale giapponese, che erano saliti rapidi, di rilancio in rilancio, da 1 milione di euro fino a raddoppiarlo, atterrando a €2,5 milioni a un cliente al telefono. Bell’incremento anche per Arnaldo Pomodoro, con Sfera, da una collezione californiana che è stata aggiudicata a €678.400 da stime di €300.000-500.000 (col martello oltre la massima, a 530.000). Come anche grande attenzione ha suscitato Direzione, di Giovanni Anselmo del 1967-1968, passato di mano a €307.200 da stime di 100-150.000, e gli altri del nucleo di opere della collezione di Antonio Homem Sonnabend, che hanno iniziato ad andare in asta qui a Parigi per poi proseguire a New York.
E mentre le fiere chiudono o rafforzano le misure di sicurezza in vista di nuovi disordini previsti nel weekend del 24-25 ottobre, le aste di Parigi sono per ora filate via liscissime e solide.
Cristina Masturzo
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