Tornano in asta i grandi maestri italiani da Sotheby’s Londra

Gnoli, Fontana e Burri attesissimi nelle sale londinesi il 2 marzo e il debutto di un nuovo format per gli artisti emergenti. Il commento di Claudia Dwek

Alberto Burri, Legno Nero Rosso, 1960. Courtesy Sotheby's
Alberto Burri, Legno Nero Rosso, 1960. Courtesy Sotheby's

È tutto pronto a Londra per la prossima sessione d’asta di mercoledì 2 marzo. Sotheby’s presenta un focus Italia da capogiro.
“Da molti anni, abbiamo visto una forte offerta di capolavori italiani alle aste di Londra e questa stagione non fa eccezione. L’entusiasmo per queste opere – da Fontana a Burri a Castellani e Gnoli – è la testimonianza della loro potente attrattività per collezionisti in ogni angolo del mondo”, commenta con noi Claudia Dwek, Chairman Sotheby’s Italia e Contemporary Art per l’Europa.

Lucio Fontana, Concetto Spaziale, Natura, 1959 60. Courtesy Sotheby's
Lucio Fontana, Concetto Spaziale, Natura, 1959 60. Courtesy Sotheby’s

LE SESSIONI DI VENDITA

Saranno due le aste più attese della giornata. Inizia infatti a Londra un nuovo format al debutto, The Now Evening Sale, dedicato a opere di artiste e artisti emergenti eseguite negli ultimi 20 anni.

A seguire toccherà poi all’“ammiraglia”, la classica Modern & Contemporary Evening Auction, con una selezione di maestri internazionali e italiani da far tremare le vene ai polsi, per nomi e qualità delle opere.

Lucio Fontana, Concetto spaziale, Attese, 1964 65. Courtesy Sotheby's
Lucio Fontana, Concetto spaziale, Attese, 1964 65. Courtesy Sotheby’s

TOP LOT E HIGHLIGHT. GLI INTERNAZIONALI

Sfilerà infatti in catalogo a New Bond Street un’infilata di capolavori che va da L’empire des lumières di René Magritte a una serie di Ninfee di Claude Monet. E poi ancora il ritratto monocromo di Pablo Picasso delle sue due amanti Dora Maar e Marie-Thérèse Walter, mai offerto in asta prima di ora, e quattro paesaggi di David Hockney.

Domenico Gnoli, La Tranche, 1965. Courtesy Sotheby's
Domenico Gnoli, La Tranche, 1965. Courtesy Sotheby’s

GLI ITALIANI DI LONDRA DA SOTHEBY’S

Ma a lasciare senza fiato è la selezione di opere dei nostri maestri italiani, che mette l’uno accanto all’altro Lucio Fontana e Alberto Burri e Piero Manzoni e il riscoperto Domenico Gnoli, per citarne solo alcuni.

Di Gnoli, a cui Fondazione Prada ha dedicato la grande e bellissima retrospettiva chiusa da poco a Milano, arriva in asta La Tranche del 1965, esposta in ogni grande mostra dell’artista e ora in asta con una stima tra £1.2 e 1.8 milioni.

Concetto Spaziale, Attese del 1964-65 è invece una delle sole 15 opere della celeberrima produzione di Lucio Fontana grandi più di un metro in altezza, tre delle quali si trovano oggi in prestigiose principali collezioni museali internazionali. Stima preasta: £ 3-4 milioni. Sempre di Fontana anche Concetto Spaziale, Natura, 1959-60, stima £ 1-1.5 milioni, mai offerta in asta finora.

Debutto in asta anche per Legno Nero Rosso di Alberto Burri. Datato 1960, l’opera proviene dalla celebre serie dei Legni avviata dall’artista nel 1955 e ha una stima preasta di £ 3-4 milioni.

Arriva, poi, dalla collezione di Emilio Scanavino, artista e grande amico di Piero Manzoni, Achrome del 1959, con una stima tra £ 1.35-2 milioni.

Flora Yukhnovich, Warm, Wet ‘N’ Wild, 2020. Courtesy Sotheby's
Flora Yukhnovich, Warm, Wet ‘N’ Wild, 2020. Courtesy Sotheby’s

L’ASTA DEGLI ARTISTI EMERGENTI

Il compito di aprire la sessione spetterà però a The Now Evening Sale, un nuovo format per opere degli ultimi vent’anni, a riflettere l’attenzione sempre più intensa dei grandi collezionisti internazionali per le nuove leve: “Stiamo assistendo al rapido emergere di una nuova generazione di collezionisti che sentono una profonda connessione con l’arte del proprio tempo. Ed è eccitante per noi essere in grado di fornire una piattaforma di visibilità a questi artisti che stanno producendo un’arte davvero innovativa in risposta anche ai cambiamenti sociali, politici e tecnologici che permeano il mondo contemporaneo”, aggiunge infatti Claudia Dwek.

Spazio allora – accanto ai nomi più consolidati di Cecily Brown (Faeriefeller, 2019, stima £ 2,2-2,800,000), George Condo (Green Head Composition, 2013, £ 1,500,000-2,500,000), Michaël Borremans (Poppy, 2016, £ 600,000-800,000), Elizabeth Peyton (Martin Creed, 1999, £ 500,000-700,000) e a tre opere di Banksy dalla collezione di Robbie Williams – ai nuovi market darling per eccellenza: da Jadé Fadojutimi, presto anche alla mostra internazionale della Biennale di Venezia e qui in asta con Let me just button up this veiled hope del 2021, stima £ 120,000-180,000, alla sintesi tra astrazione e stravagante rococò della richiestissima Flora Yukhnovich, con Warm, Wet ‘N’ Wild del 2020, stima iniziale di £ 150,000-200,000. O ancora Amoako Boafo, As the Crow Flies, 2018, stimato tra £ 280,000 e 350,000, e Shara Hughes, Naked Lady del 2019, £ 220,000-280,000.

– Cristina Masturzo

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Cristina Masturzo
Cristina Masturzo è storica e critica d’arte, esperta di mercato dell’arte contemporanea, art writer e docente. Dal 2017 insegna Economia e Mercato dell'Arte e Comunicazione e Valorizzazione delle Collezioni al Master in Contemporary Art Markets di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti a Milano. È responsabile e contributor dell’area di mercato dell’arte di Artribune Magazine. Nel 2020 è stata tra i coordinatori del Forum dell'arte contemporanea italiana. Collabora con il Dipartimento di Arti Visive di NABA (Milano, Roma) e con FM Centro per l’Arte Contemporanea (Milano) e segue come freelance progetti di ricerca sul sistema dell’arte e progetti editoriali indipendenti. Suoi testi sono stati pubblicati in magazine e cataloghi.