Girolamo Marri, un artista italiano in Sudafrica. Per Cape Town Art Fair 

Una personale in uno spazio istituzionale, per la fiera d’arte di Cape Town. Tra segni, parole e performance. È il nuovo progetto di un’associazione salentina.

Girolamo Marri in mostra a Cape Town
Girolamo Marri in mostra a Cape Town

Tra segni, simboli, materiali e sovrapposizioni si dispiega a Città del Capo l’immaginario di un artista italiano, Girolamo Marri, protagonista di una mostra nel Consolato d’Italia a Cape Town, in occasione della fiera d’arte in corso fino al prossimo 19 febbraio. Al 64 di Wale Street Marri ha allestito le sue opere – di medio e piccolo formato – su grandi superfici dipinte di nero con una gestualità segnica. Sui supporti ha inserito simboli e scrittura, contrassegni accumulati, parole scelte per invitare il pubblico a percepire la realtà con inciampi e sconfinamenti.
Il progetto è curato da Capo d’Arte, organizzazione non profit con base a Gagliano del Capo, estremo lembo salentino, fondata e guidata da Francesca Bonomo e Francesco Petrucci. Con la curatela di Massimo Torrigiani, negli ultimi anni il piccolo paese a un passo da Leuca ha accolto progetti di grandi artisti internazionali, come Yang Fudong, Soundwalk Collective e Shilpa Gupta.

Lorenzo Madaro

www.capetownartfair.co.za
www.capodarte.it

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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.