Girolamo Marri, un artista italiano in Sudafrica. Per Cape Town Art Fair 

Una personale in uno spazio istituzionale, per la fiera d’arte di Cape Town. Tra segni, parole e performance. È il nuovo progetto di un’associazione salentina.

Girolamo Marri in mostra a Cape Town
Girolamo Marri in mostra a Cape Town

Tra segni, simboli, materiali e sovrapposizioni si dispiega a Città del Capo l’immaginario di un artista italiano, Girolamo Marri, protagonista di una mostra nel Consolato d’Italia a Cape Town, in occasione della fiera d’arte in corso fino al prossimo 19 febbraio. Al 64 di Wale Street Marri ha allestito le sue opere – di medio e piccolo formato – su grandi superfici dipinte di nero con una gestualità segnica. Sui supporti ha inserito simboli e scrittura, contrassegni accumulati, parole scelte per invitare il pubblico a percepire la realtà con inciampi e sconfinamenti.
Il progetto è curato da Capo d’Arte, organizzazione non profit con base a Gagliano del Capo, estremo lembo salentino, fondata e guidata da Francesca Bonomo e Francesco Petrucci. Con la curatela di Massimo Torrigiani, negli ultimi anni il piccolo paese a un passo da Leuca ha accolto progetti di grandi artisti internazionali, come Yang Fudong, Soundwalk Collective e Shilpa Gupta.

Lorenzo Madaro

www.capetownartfair.co.za
www.capodarte.it

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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro (1986) è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte e Fenomenologia delle arti contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e collabora con Robinson e Artribune. Tra le mostre recenti curate, "Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro" (Galleria Fabbri, Milano, 2019); "‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana" (Castello di Otranto, 2018); "To Keep At Bay" (Galleria Bianconi, Milano 2018); "Spazi igroscopici" (Galleria Bianconi, Milano 2017); "Mario Schifano e la Pop Art italiana" (Castello Carlo V, Lecce, 2017); "Edoardo De Candia Amo Odio Oro" (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); "Natalino Tondo Spazio N Dimensionale" (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); "Andy Warhol e Maria Mulas" (Castello Carlo V, Lecce 2016). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce.