Verso Armory Show e Frieze. Novità nella competizione aperta fra le due fiere di New York

Guerra a colpi di curatori e scelte di alto livello per le due fiere nella Grande Mela. Non cambia sede Frieze Art Fair che resta a Randall Park, mentre Armory si affida ad un ex Sotheby’s per la nuova sezione curatoriale Platform

Frieze Art Fair NY
Frieze Art Fair NY

La competizione Armory ShowFrieze per il primato sulla piazza fieristica newyorkese si fa più serrata con l’avvicinarsi delle date delle due rassegna: e sono molte le notizie che arrivano dalle rispettive organizzazioni che preannunciano nuovi eventi, appuntamenti e le liste degli espositori. Per Armory Show, che si svolgerà dal 1 al 5 marzo 2017, è un anno di grandi cambiamenti: tra questi la già annunciata fusione tra la versione contemporanea e The Armory Show Modern in un solo appuntamento dedicato al XX e al XXI secolo, forse un deciso serrare i ranghi per fronteggiare il terzo incomodo TEFAF – la fiera di Maastricht dedicata all’antico e al moderno – che nell’autunno 2016 ha debuttato con risultati interessanti nella Grande Mela.

LE NOVITÀ DI ARMORY

La versione dedicata al moderno di Armory, nata del 2009, si trasformerà in Insights, una sezione che vedrà la presentazione di opere del secolo scorso attraverso solo show, doppie personali e mostre tematiche. Nel frattempo, la fiera annuncia che Eric Shiner, vice presidente nel dipartimento di arte contemporanea di Sotheby’s ed ex direttore del museo Andy Warhol a Pittsburgh, curerà la nuova sezione Platform (un po’ il corrispettivo dei Frieze Projects della Alemani?), per la prima volta in fiera, che presenterà installazioni di grandi dimensioni e pezzi site-specific. Gli artisti che lavoreranno in questo contesto sono 12, da Abel Barroso a Patricia Cronin, Douglas Coupland, Olga de Amaral, Dorian Gaudin, Jun Kaneko, Per Kirkeby, Yayoi Kusama, Iván Navarro, Fiete Stolte, Lawrence Weiner e Ai Weiwei. L’attenzione all’arte asiatica (Shiner ha lavorato per tre anni in Giappone ed è stato assistente curatore nella prima Triennale di Yokohama, nel 2001) emerge in maniera interessante da questa breve lista.

FRIEZE ART FAIR

Avevamo sperato in un cambiamento di sede (e di rotta) per l’edizione newyorkese di Frieze Art Fair sottolineando già lo scorso anno il rischio di una fiera che sostanzialmente si esaurisce nella giornata inaugurale. Bella, ma fuori mano, la location dell’Isola di Randall resta invariata, ospitando la manifestazione dal 5 al 7 maggio 2017. In ogni caso la lista degli espositori resta di tutto rispetto, con gallerie che tornano, quali le autoctone David Zwirner, Acquavella, Marian Goodman, le italiane Alfonso Artiaco di Napoli, Cardi e Massimo de Carlo di Milano, t293 da Roma e P420 da Bologna. Buono lo zoccolo duro di espositori provenienti dagli Stati Uniti, anche se tra i 190 booth si potrà vedere un’ottima rappresentanza europea, sudamericana, asiatica per 30 paesi in mostra. Torna inoltre la serie dei Frieze Projects – il programma di nuove commissioni promosso dalla fiera – curata da Cecilia Alemani, mentre la sezione Spotlight, con solo show di artisti del secolo scorso, sarà curata da Toby Kamps, curatore della Menil Collection in Houston. Tra gli artisti però nessun italiano.

Santa Nastro

https://www.thearmoryshow.com/
www.frieze.com

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.