Diritto d’autore. Quando sì e quando no? Un caso dalla Germania

La distruzione di un’opera d’arte tra il diritto dell’autore a preservarla e l’esigenza del proprietario a disfarsene. Alcuni spunti da Oltralpe.

Kunsthalle Mannheim
Kunsthalle Mannheim

Il diritto d’autore riserva storicamente all’artista il diritto (patrimoniale) di sfruttare l’opera e quello (morale) di rivendicarne la paternità e di opporsi a qualsiasi modificazione o atto a danno della stessa, che possano essere di pregiudizio al suo onore o alla sua reputazione. È discusso tuttavia se l’artista possa opporsi alla distruzione della sua opera. Sulla prospettiva del diritto italiano ne abbiamo già parlato su ArtribuneMagazine#48.

DIRITTO D’AUTORE: IL CASO IN GERMANIA

La questione è stata di recente oggetto anche di alcune vertenze in Germania e di un interessamento della Corte di Cassazione Federale (in tedesco BGH, Bundesgerichtshof) la quale si è pronunciata, in merito, con tre sentenze, emesse lo scorso 21 febbraio 2019, che hanno avuto una certa eco. All’origine delle vertenze la rimozione di due installazioni artistiche per la costruzione di un campo di minigolf (causa n. I ZR 15/18) e la (paventata) distruzione di due installazioni di Nathalie Braun Barends– artista di fama internazionale meglio conosciuta come “Petsire” – come conseguenza di un lavoro di ristrutturazione del museo d’arte moderna Kunsthalle Mannheim dove le opere erano situate (cause n. I ZR 98/17 e I ZR 99/17). Fino a quel momento BGH non aveva mai chiarito in modo esaustivo se la distruzione di un’opera, protetta dal diritto d’autore, comportasse una violazione del diritto morale dell’artista, garantito dall’art. 14 della legge autore tedesca (che prevede che “L’autore ha il diritto di vietare la distorsione o qualsiasi altro trattamento dispregiativo della sua opera che sia in grado di pregiudicare i suoi legittimi interessi intellettuali o personali”).

DIRITTO D’AUTORE: LA SENTENZA

Secondo il punto di vista dei tribunali ordinari tedeschi, la legge d’autore non consente di massima la tutela dell’interesse all’esistenza dell’opera in quanto tale, pertanto l’autore non potrebbe invocare la norma in questione per opporsi alla distruzione dell’opera. BGH ha convenuto sulla tutela accordata dalla legge agli interessi dell’artista e sull’estensione della protezione, fino a vietare la distruzione del suo lavoro, perché il venire meno dell’opera va a intaccare il legame tra questa e il suo creatore e la distruzione costituisce una perdita di valore dell’opera; ciò nonostante, la Corte ha ricordato che occorre sempre intraprendere un bilanciamento di tutti gli interessi in gioco, insieme (e oltre) a quelli dell’autore, prendendo in considerazione anche ulteriori fattori come il livello di originalità dell’opera, se questa rappresenta un unicumo se l’artista abbia avuto l’opportunità di riprodurre il suo lavoro o farne delle copie.

DIRITTO D’AUTORE: CONSIDERAZIONI

Proprio in considerazione del bilanciamento degli interessi valutati caso per caso, BGH ha ritenuto prevalente l’interesse dei proprietari di modificare i propri edifici e le aree espositive; diverso sarebbe stato se le parti avessero concordato contrattualmente l’eventuale preservazione delle installazioni. Si ribadisce così l’importanza per artisti, musei, galleristi e singoli collezionisti di concordare preventivamente, in opportuni accordi, gli eventuali usi dell’opera, inclusi possibili rimozioni e/o restauri. Si ringrazia Giorgia Pellizzari per la collaborazione alla stesura di questo contributo.

Gilberto Cavagna di Gualdana

https://www.kuma.art

http://copyrightblog.kluweriplaw.com/2019/08/19/german-bgh-the-destruction-of-the-work-does-not-infringe-the-moral-rights-of-the-author/

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Gilberto Cavagna di Gualdana
Avvocato specializzato in diritto della proprietà industriale ed intellettuale, con particolare attenzione al diritto dell’arte e dei beni culturali. Già consulente legale di Expo 2015 S.p.A., prima di diventare Partner di Negri-Clementi Studio Legale Associato ha collaborato con primari studi legali italiani e stranieri. E’ docente a master specialistici e autore di articoli su riviste dedicate al tema della proprietà intellettuale, nonché coautore di saggi e contributi dedicati al diritto dell’arte.