Tra curatela, mediazione e management: i Master IED di Firenze e Roma puntano a formare le nuove professionalità dell’arte contemporanea
I percorsi condividono un’impostazione didattica orientata al “learning by doing”, per cui l’istituto si distingue, e si sviluppano attraverso un dialogo costante con artisti, curatori, istituzioni e contesti produttivi
Nel sistema dell’arte contemporanea non basta più “stare dentro” i processi: occorre saperli leggere e interpretare. Curatela, mediazione, management culturale sono oggi ambiti professionali distinti ma interconnessi, che richiedono competenze ibride e una solida capacità di muoversi tra teoria e pratica. È su questo terreno che si collocano i Master del Dipartimento di Arte di IED Firenze e IED Roma, pensati per formare figure capaci di affrontare la complessità del lavoro culturale contemporaneo.

I Master IED di Firenze e Roma per le professionalità dell’arte contemporanea
L’offerta si articola attorno a tre ambiti principali: Curatorial Practice, Museum Education e Arts Management. I percorsi condividono un’impostazione didattica orientata al “learning by doing”, per cui l’istituto si distingue, e si sviluppano attraverso progetti reali, in dialogo costante con artisti, curatori, istituzioni e contesti produttivi.

Il Master in Curatorial Practice di IED
Il Master in Curatorial Practice affronta la figura del curatore come produttore di conoscenza, più che come semplice organizzatore di mostre. Il lavoro finale dell’ultima edizione, Bones of Tomorrow, si è rivelato un progetto espositivo complesso, costruito a partire da una riflessione sul tempo e sulle sue fratture. La mostra – prima personale istituzionale in Italia dell’artista georgiano Andro Eradze – è stata ospitata tra il Project Space della Fondazione Palazzo Strozzi e l’ex Teatro dell’Oriuolo, sede IED Firenze, coinvolgendo attivamente la classe del Master con la curatela di Arturo Galansino e Daria Filardo. Un’esperienza che ha permesso agli studenti di confrontarsi con tutte le fasi del processo curatoriale, dalla ricerca alla produzione.
Il Master in Museum Education di IED
La mediazione è invece al centro del Master in Museum Education, che lavora sulla costruzione di nuovi dispositivi narrativi capaci di attivare relazioni tra opere, pubblici e comunità. Il progetto finale, Dominae, ha preso la forma di una serie podcast pensata come estensione sonora di una mostra ospitata al Museo Sant’Orsola. Attraverso archivi, testimonianze e voci contemporanee, le studentesse hanno riportato alla luce storie femminili dimenticate, dimostrando come l’educazione museale possa oggi sconfinare in territori transmediali e partecipativi.
Il Master in Arts Management
Più orientato alla filiera produttiva è il Master in Arts Management, attivo tra Firenze e Roma e pensato per formare professionisti capaci di muoversi tra project management, comunicazione, fundraising e organizzazione di eventi culturali. Il lavoro finale ha visto gli studenti coinvolti nella realizzazione dei Videocittà Awards, premio dedicato all’arte audiovisiva promosso da Videocittà, ospitato al Palazzo dei Congressi. Ma accanto ai Master, il Dipartimento di Arte di IED Firenze amplia l’offerta con corsi estivi e con l’attivazione di un nuovo triennio in Illustrazione, confermando una strategia formativa che guarda al sistema dell’arte come a un ecosistema articolato, in continua trasformazione. Un approccio che sembra intercettare, con una certa lucidità, le domande di una generazione chiamata non solo a interpretare il presente, ma a costruirne le infrastrutture culturali.
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