September calling 2020-2021. Ecco chi sono i borsisti selezionati dall’Istituto Svizzero in Italia

Sono stati presentati a Roma i nuovi progetti di ricercatori e artisti che saranno realizzati nelle prossime residenze tra Roma, Milano e Palermo promosse dall’Istituto Svizzero della Capitale. Ecco quali saranno

“Come già sapete, abbiamo deciso di ampliare la nostra offerta di residenze! Dopo Roma Calling con i dodici residenti che vengono tradizionalmente ogni anno nella Capitale, ci sarà anche Palermo Calling con due residenti – un artista e un ricercatore- e Milano Calling”. A parlare è la direttrice dell’Istituto Svizzero Joëlle Comé nel presentare i fellows dell’anno 2020-2021 e il programma transdisciplinare di residenze Roma Calling 2020-2021. Ad esso seguirà, seppur con tempistiche differenti, la tappa milanese dedicata all’artista Alfredo Aceto per sette mesi insieme al poeta, performer e scrittore Meloe Gennai (Ginevra, 1986). A Palermo invece si svolgerà una residenza specializzata per tre mesi all’interno di Palazzo Butera. L’obiettivo è creare, racconta la Comé, un’“intelligenza collettiva” per un nuovo domani. “Nel corso dell’anno, oltre ai residenti, avremo anche la possibilità e l’onore di ricevere personalità della Svizzera e del mondo internazionale, dell’arte e della ricerca”.  Pur con istanze e linguaggi espressivi differenti, i borsisti selezionati per l’anno 2020-21 si concentrano su tematiche sociali, culturali e ambientali. Ecco chi sono e cosa faranno. 

Valentina Muzi 

1. ROME CALLING: I RESIDENTI 2020-2

September Calling – Istituto Svizzero – Crediti: ©Davide Palmieri

Il dialogo tra comunisti e femministe nell’Italia degli anni ’70 è al centro del lavoro di Victor Strazzeni (San Paolo, 1985), che approfondisce inoltre l’arte di Renato Guttuso. Un focus più attento sulle strategie femministe nell’arte si ritrova nella pratica della curatrice e critica d’arte Geraldine Tedder (Zurigo, 1986). Con Roxane Bovet (Ginevra, 1986) e Yoan Mudry (Losanna, 1990) si sfiora la politica per indagare in profondità il cambiamento delle dinamiche sociali; anche architettura, paesaggio e contesto urbano e sociale – tanto antico, quanto contemporaneo- sono centrali, evidenziati come sono nelle opere e negli studi di Patrick Düblin (Basilea, 1986), Giulia Scotto (Torino, 1985) e Ginny Wheeler (Bryn Mawr, PA, USA/Berna, 1991). Troviamo poi il fotografo Hayahisa Tomiyasu (Kanagawa, Giappone, 1982), la ricercatrice di lettere Alessandra Rolle (Firenze, 1982) che con il suo progetto vuole realizzare un’edizione commentata dei frammenti delle Antiquitates rerum divinarum di Varrone, il performer Mathias Ringgenberg aka PRINCE (Rio de Janeiro, 1986), Camille Aleña (Friburgo, 1986) che utilizza diversi media per unire arte, musica, storia delle forme e dei media, la filosofa Aurora Panzica (Trapani, 1991) che mira a proseguire l’analisi delle fonti circa la storia delle scienze nel Medioevo, e infine, lo scrittore Mathias Howald (Losanna, 1979).

2. MILANO CALLING 2020/2021: ACETO E LA FENOMENOLOGIA DI WANNA MARCHI

September Calling – Istituto Svizzero – Crediti: ©Davide Palmieri

Il giovane artista Alfredo Aceto (Torino, 1991), che vive e lavora tra Losanna e Milano racconta: “Il motivo per cui ho deciso di partecipare a questa residenza è che, dopo aver studiato all’estero – a Losanna e poi a Los Angeles-, volevo rientrare, o meglio, avere un rapporto più stretto con la scena artistica italiana e con le persone che ho conosciuto quando ho iniziato questo lavoro in Italia. Mi interessava ritornare e tornare a fare progetti qui”.Per la residenza che lo vedrà protagonista a Milano, Aceto ha deciso di approfondire il suo progetto intitolato Wanna,facendo riferimento al “famoso” personaggio televisivo, Wanna Marchi. “L’altro motivo per il quale vengo in Italia è che sto scrivendo a proposito di Wanna Marchi, la famosa ex-televenditrice italiana. Quello che voglio creare è una sorta di fenomenologia di Wanna Marchi e siccome lei vive a Milano, ho deciso di andare anche io! Intendiamoci, non voglio fare una digressione su chi si è affidato a lei, non è quello su cui si basa la mia ricerca. Quello che mi interessa è, appunto, il fenomeno, e l’aspetto mediatico che si è sviluppato attorno a lei, ecco perché ho avuto l’idea di sviluppare uno scritto di tipo narrativo”. 

3. LA RESIDENZA A PALAZZO BUTERA

September Calling – Istituto Svizzero – Crediti: ©Davide Palmieri

A Palermo si svolgerà una residenza specializzata per tre mesi all’interno di Palazzo Butera. Qui saranno protagonisti il musicista Louis Schild (Losanna, 1991), che focalizza la sua ricerca sul suono e l’ascolto sviluppandoli assieme in codici socio-politici, e la storica dell’arte Nora Guggenbühler (San Gallo, 1988) che studia le copie di immagini mariane nel Regno di Spagna del XVI e XVII secolo, analizzandone la rete globale delle topografie di culto in relazione al tema dell’originale e della copia.

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Valentina Muzi
Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla Facoltà di Studi Storico-Artistici dell’Università di Roma La Sapienza, laureandosi in Storia dell’Arte Contemporanea e svolgendo il tirocinio formativo presso il MLAC - Museo e Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Ateneo, parallelamente ha frequentato un Executive Master in Management dei Beni Culturali presso la Business School del Sole24Ore di Roma. Dal 2016 svolge attività di PR, traduzione di cataloghi, stesura di testi critici e curatela indipendente. Dal 2017 svolge l’attività di giornalista di taglio critico e finanziario per riviste di settore. Attualmente è membro del Board Strategico presso l’Associazione culturale Arteprima noprofit, nella stessa ha svolto il ruolo di Social Media Manager ed è Responsabile organizzativa della piattaforma Arteprima Academy.