Arte dentro: Allegra Corbo colora la casa di riposo Bambozzi di Osimo

L’arte da sempre costruisce relazioni, tesse la memoria, simbolizza la complessità delle emozioni più forti. Per questo progetti di arte sociale erano già diffusi, prima dell’emergenza Coronavirus, in molti luoghi in cui le persone dovevano “rimanere dentro”, come ospedali, carceri, case di riposo. Qui vi raccontiamo l’iniziativa di Allegra Corbo.

Allegra Corbo, Natura, Arte, Risveglio, Osimo 2019, photo Aurelio Laloni
Allegra Corbo, Natura, Arte, Risveglio, Osimo 2019, photo Aurelio Laloni

Da circa un mese, ormai, siamo rinchiusi in casa, e l’arte, in tutte le sue forme, ha raggiunto anche i più pigri, inondandoci di proposte a volte imperdibili, a volte più scontate, da parte di musei, teatri, biblioteche, cinema, case editrici, librerie… che forse un giorno ci lasceremo alle spalle e dimenticheremo, oppure saranno servite a sperimentare forme nuove di comunicazione e partecipazione.
Ma le esperienze artistiche rivolte a chi prima di tutti noi era costretto a “stare dentro” non sono mai mancate. Una di queste è il progetto dell’impresa creativa MAC – Manifestazioni Artistiche Contemporanee con la Fondazione Bambozzi di Osimo (Ancona), che si prende cura degli anziani, le persone che in questi giorni si sono rivelate essere le più fragili della nostra società.

IL PROGETTO DI ALLEGRA CORBO

Nei mesi di ottobre e novembre scorsi, la casa di riposo, in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore Laeng di Osimo e con la direzione artistica di PopUp Studio ‒ da sempre attiva nel campo dell’arte urbana, con oltre quaranta interventi di artisti internazionali realizzati su architetture e luoghi non convenzionali delle Marche ‒ ha realizzato il progetto Natura, Arte, Risveglio, laboratorio di arte contemporanea con Allegra Corbo (Milano 1968; vive ad Ancona).
L’artista, non nuova a progetti partecipativi con persone che vivono i luoghi più deboli della realtà urbana, è partita dall’osservazione dei giardini della casa di riposo, in cui gli ospiti possono godere la forza e la bellezza di piante ornamentali e commestibili, per proporre un’attività artistica che, attraverso la natura, stimolasse la voglia di fare di quegli anziani che tra malattie, giornate sempre uguali, abitudine a essere accuditi, spesso sono in attesa “che la sabbia nella clessidra finisca”. In otto lezioni, dopo un periodo di studio di immagini di fiori, piante, alberi, frutti tratte da erbari e dalla storia dell’arte, gli ospiti sono stati invitati a selezionare alcune delle essenze botaniche più amate, a cui si sentivano maggiormente legati, e a riprodurle, poi, con le matite e con i pennelli. Da questi disegni sono poi stati tratti degli stencil che sono serviti a decorare una grande tovaglia, utilizzata per il pranzo di Natale.

Allegra Corbo, Natura, Arte, Risveglio, Osimo 2019, photo Aurelio Laloni
Allegra Corbo, Natura, Arte, Risveglio, Osimo 2019, photo Aurelio Laloni

LA FORZA DELL’ARTE

L’idea è quella di portare avanti il progetto il prima possibile, in una nuova edizione del festival PopoUp!, per riuscire a stampare tessuti per tende, poltrone, cuscini da utilizzare nella sala didattica, e trarre dai disegni degli anziani una pittura murale che li possa circondare degli elementi della natura a loro più familiari e rendere così le loro giornate più colorate.
Dall’incontro tra l’artista, i nonni della casa di riposo e le ragazze dell’istituto di moda sono nate infatti relazioni speciali, che possono “aprire delle porte”, come il grande sorriso che una delle ospiti, malata di Alzheimer, ha regalato al termine del lavoro.
Se a qualcosa sarà servita questa pandemia, sarà averci fatto capire con più forza quanto l’arte, e la cultura in generale, siano irrinunciabili; quanto dovremo investire in futuro, personalmente e come Stato, affinché nessuna persona ne sia più privata.

Annalisa Filonzi

maconline.it
www.fondazionebambozzi.it
popupfestival.it/artisti/allegra-corbo/

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AutoreAllegra Corbo
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Annalisa Filonzi
Laurea in Lettere classiche a Bologna, torno nelle Marche dove mi occupo di comunicazione ed entro in contatto con il mondo dell'arte contemporanea, all'inizio come operatrice didattica e poi come assistente alla cura di numerose mostre per enti pubblici e privati del territorio. Dell'arte mi interessano soprattutto i nuovi linguaggi e gli artisti che si fanno portavoce e anticipatori delle emozioni del nostro tempo: video, fotografia, street art, contaminazioni di linguaggi. Nel 2007 fondo l’associazione culturale GLAZonART per la quale curo la mostra “VIDEOGLAZ Mario Sasso e l’immagine elettronica” presso il Museo d’Arte Moderna di Mosca. Ora insegno di ruolo Lettere negli istituti superiori, alternando l’attività didattica a quella di critica, principalmente per la rivista Artribune, e di curatrice indipendente, per la quale collaboro con gallerie e festival come l’Associazione AOCF58 di Roma, il festival Nottenera di Serra de’ Conti e altre realtà del territorio. Dal 2013 curo il progetto dello spazio espositivo USB Gallery a Jesi (AN), una homegallery a cui ho dato vita nella mia abitazione e che gestisco nello spirito di assoluta libertà, ricerca e incontro insieme agli artisti ospitati, per dare forma alla complessità e alla profondità dei nostri tempi che solo l’arte contemporanea può indagare.