Riss(e) è prima di tutto uno spazio che è stato svuotato, per riempirsi di senso. Il primo appuntamento è dunque dedicato al vuoto e presenta due esperienze: Une chambre vide di Marion Baruch e Entra in una stanza vuota e fai l’elenco di tutto quello che c’è dentro di Cesare Pietroiusti.

Informazioni

  • Luogo: RISS(E)
  • Indirizzo: Via San Pedrino 4 - Varese - Lombardia
  • Quando: dal 29/10/2011 - al 15/11/2011
  • Vernissage: 29/10/2011 ore 18
  • Autori: Cesare Pietroiusti, Marion Baruch
  • Generi: arte contemporanea, inaugurazione, doppia personale
  • Orari: Tutti i giorni su appuntamento
  • Uffici stampa: METAMUSA

Comunicato stampa

La Teoria quantistica dei campi ci rivela che neanche un vuoto ideale, con una pressione misurata di zero Pa, è veramente vuoto.


Riss(e) è prima di tutto uno spazio che è stato svuotato, per riempirsi di senso. Il primo appuntamento è dunque dedicato al vuoto e presenta due esperienze: Une chambre vide di Marion Baruch e Entra in una stanza vuota e fai l’elenco di tutto quello che c’è dentro di Cesare Pietroiusti.

Une chambre vide. Un appartamento si trasforma. Una camera si svuota. Si apre all’incontro

Une chambre vide nasce da un desiderio di respiro e di trasformazione plastica dello spazio.
"Je vous invite dans une chambre vide à partager ce champ d’expérience dans l’ ”entre” de l’art et de la vie, dans ’”entre” du réel et le potentiel du désir”
Un chambre vide è un’esperienza nata a Parigi nel 2009 e attualmente in sviluppo in diversi spazi.


Entra in una stanza vuota e fai l’elenco di tutto quello che c’è è un’azione di Cesare Pietroiusti compresa tra i suoi Pensieri non funzionali. L’intento è quello di riflettere sulla relatività della definizione di“stanza vuota”.
Entra in una stanza vuota… è stata presentata nella sua prima versione, MATERIA IDENTICA -­‐ tutti gli oggetti contenuti in questa stanza, a Jartrakor a Roma nel 1978. Riproposta in forme diverse, Tutto quello che trovo, Galleria Base, Firenze, 1999; Enter in an empty room and make a list of everything it contains; Galerjia Skuc, Ljubljana, 2004; è stata realizzata nel 2010 al MAXXI di Roma, Quello che penso, quello che trovo. Per Riss(e) è presentata in una versione inedita, realizzata da tre performers.


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Non c’è etica senza riattribuzione del senso e non c’è senso senza ripensamento del valore del fare.

Riss(e) nasce così. Oggi la realtà è talmente cruda da non consentire perbenismi. Dunque un terreno di confronto fuori dai limiti. E poi “Riss” in tedesco è “fessura”, “crepa”, “squarcio”; e dalla crepa entra la luce. È valicando i limiti che si può riattribuire un senso al fare e più nello specifico al fare artistico. Non è cosa nuova, ma forse ora assume il valore di un’emergenza imprescindibile. Valicare i limiti è varcare i confini: è l’attitudine del viandante. Senza mappa, senza meta, senza ritorno; perché l’unica meta è il ricominciare ad andare via.

Riss(e) ha questo spirito. È uno spazio fisico solo accidentalmente perché non può essere “qui”.
Riss(e) vuole essere piuttosto un “dovunque”, un “altrove”; una sorta di piattaforma che si sposta trovando nell’erranza la propria dimensione etica.
Riss(e) non è un project--‐space perché non ha una linea curatoriale organica. Propone “mostre”, anche ma non soprattutto, e vuole misurarsi con un continuo“fuori registro” quella condizione che deriva dalla consapevolezza che, abbandonata la mappa, non resta che stupirsi degli incontri.
Riss(e) raccoglie una disposizione al dialogo che ha fatto nascere altri progetti, come

ROAMING, L’OSPITE E L’INTRUSO, DIALOGOS; diversi tra loro ma accomunati da un bisogno di confronto, in una dimensione relazionale che attraversa la domanda sul “che fare? “ un po’ con lo spirito dell’interrogativo di Leonardo da Vinci: “la luna, come sta la luna?”.

Ermanno Cristini
(Riss(e) è nata con il contributo ideale e di discussione di diversi “passanti”: Cesare Biratoni, Sergio Breviario, Alessandro Castiglioni, Giancarlo Norese, Vera Portatadino, Luca Scarabelli. Oggi, nella sua fase di avvio, sta incrociando altri “passanti”, tra cui: Marion Baruch, Antonio Catelani , Viviana Checchia, Francesca Consonni, Simone Frangi, Cecilia Guida, Patrick Gosatti, Francesco Mattuzzi, , Giovanni Morbin, Chiara Pergola,Cesare Pietroiusti, Jean Marie Reynier, Lidia Sanvito, Noah Stolz.. In attesa dei prossimi. )