Yūgen: l’incanto sottile del Giappone

Informazioni Evento

Luogo
MUSEO CIVICO DI CREMA E DEL CREMASCO
Piazzetta Winifred Terni de Gregorj, 5, Crema, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

lunedì chiuso

martedì 14.30-17.30

da mercoledì a venerdì 10.00-12.00 e 14.30-17.30

sabato, domenica e festivi 10.00-12.00 e 15.30-18.30

Ingresso

Gratuito, senza prenotazione

Generi
arte etnica

Opere dal Museo d’Arte Orientale di Coccaglio e da altre collezioni.

Comunicato stampa

Yūgen: l’incanto sottile del Giappone nasce dalla collaborazione tra il Museo Civico di Crema e del Cremasco e il Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi di Coccaglio, con il supporto dell’Associazione Culturale Mnemosyne di Dello, il patrocinio della Fondazione Italia-Giappone e rientra nel ciclo ...per un mese, dedicato alle brevi temporanee.

Queste istituzioni, a partire dal connubio nell’ambito della mostra Ver Sacrum e la grafica della Secessione viennese – in cui è stata indagata l’influenza che ebbero la grafica e l’artigianato giapponese sull’arte della Mitteleuropa – hanno deciso di focalizzarsi su alcuni manufatti e opere d’arte giapponesi presenti nella precedente esposizione, uniti ad altri che ne ampliano lo sguardo sulla straordinarietà e l’eccezionale impatto estetico dell’arte nipponica.

Proprio come lo yūgen – l’incanto sottile, quell’attimo di epifania che sorprende e fa cogliere la bellezza di tutto ciò che è nascosto –, parola con la quale Motokyio Zeami, teorico del teatro nō, descrive l’atto sublime del grande attore capace, magari con un solo gesto, di commettere quell’impercettibile divergenza, quella recitazione aberrante che attraverso un errore voluto, si discosta dalla traccia drammatica consueta, così l’arte giapponese giunta in Europa all’improvviso seppe generare negli artisti occidentali un senso di straniante stupore e un impatto tale che avrebbe per sempre mutato l’intuizione dell’immagine.

Se la precedente mostra si era riproposta di evidenziare la derivazione di alcune idee grafiche della Secessione dall’estetica giapponese, qui gli oggetti, isolandosi, divengono richiamo per l’ammirazione di una armonia a cui è impossibile essere indifferenti.

A partire dalle più semplici forme di utensili di uso quotidiano, fino alla xilografia policroma, disciplina che in Giappone raggiunse il suo apice, e di cui sarà possibile scoprirne i segreti, attraverso l’esposizione di alcuni trattati che la introdussero in Occidente nella prima metà del Ventesimo secolo, saranno esposti anche giocattoli, stencil per kimono, lacche, suppellettili, volumi e incisioni sciolte provenienti da collezioni private e, soprattutto, dall’importante patrimonio posseduto dal Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi di Coccaglio. Un focus sarà dedicato alla percezione che la cultura europea ebbe del paese nipponico, attraverso alcune edizioni che ne raccontano l’infatuazione.

Tra i manga di Hokusai, le scatole e le ciotole decorate con rappresentazioni di insetti, animali e decori vegetali, le stampe ukiyo-e, ponendo attenzione all’effimero, al minuto, cogliendo il senso, ora di una realtà transitoria e minima, di mutamento perenne, ora di una estrema attenzione al particolare, lì si troverà, nel bagliore della propria sensibilità emotiva, quella percezione della intima meraviglia, lo yūgen.

Informazioni

Yūgen: l’incanto sottile del Giappone.

Opere dal Museo d’Arte Orientale di Coccaglio e da altre collezioni

Museo Civico di Crema e del Cremasco
24 maggio-2 agosto 2026

Inaugurazione: domenica 24 maggio 2026, ore 17

Mostra promossa e prodotta

Comune di Crema, Assessorato alla Cultura, Assessore Giorgio Cardile

Museo Civico di Crema e del Cremasco

Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi di Coccaglio

Associazione Culturale Mnemosyne di Dello

con il patrocinio di

Fondazione Italia-Giappone

Mostra a cura di

Edoardo Fontana, Paolo Linetti, Maurizio Lo Giudice, Silvia Scaravaggi

Prestatori pubblici

Biblioteca Comunale Clara Gallini, Crema; Biblioteca Museo Civico Crema

Prestatori privati

Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi (Coccaglio), Associazione Culturale Mnemosyne (Castello di Dello), Collezione Marcella Dattoli (Milano), Collezione Ferruccio Proverbio (Milano-Lisbona) e altri prestatori che hanno preferito rimanere anonimi.

Coordinamento generale, grafica e cura allestimenti

Beggars Studio, con Roberta Biondini, Chiara Degetto, Ilaria Fornari, Laura Inzoli

Didattica

Laura Inzoli

Comunicazione social

Alessia Bressani, Chiara Degetto

Sede

Crema, Centro Culturale Sant’Agostino, Pinacoteca del Museo Civico, piazzetta Winifred Terni de’ Gregorj 5